L’analisi di Gianluca Soma: il noleggio non smette di piacere

“Se guardiamo all’Europa  non possiamo non rilevare come il noleggio stia sicuramente meglio di altri settori, soprattutto del settore dell’auto nel suo complesso” Gianluca Soma, (leggi l’approfondimento sul punto economico del Continente), presidente di ALD International e membro del Comitato di direzione del Gruppo bancario Société Générale, di cui ALD fa parte, fotografa con queste parole l’attuale situazione del noleggio a lungo termine (leggi i dati dell’ultimo Rapporto Aniasa), che continua a viaggiare in controtendenza grazie alla sua capacità di rispondere a bisogni profondi delle aziende come l’esternalizzazione dei costi, l’efficienza, la mobilità di beni e persone.

“In tutto il continente – spiega Soma, profondo conoscitore delle flotte europee e mondiali -, infatti, il Nlt fa registrare una ‘stabilità positiva’, che nei Paesi maturi tradizionali si traduce in una crescita del 2-3%, mentre allargando il discorso all’Europa dei 27 si arriva anche a un +5%. Non sono certo le crescite cui eravamo abituati fino a qualche anno fa, ma rimangono significative. Anche perché costituiscono l’ennesima conferma che la formula del noleggio funziona, è apprezzata dalle aziende e, quindi, è ancora lecito parlare di un settore fondamentalmente sano”.

Se questo è il quadro europeo, qual è invece la situazione nei singoli mercati del continente?

“A guidare il comparto è il mercato britannico, che ha avuto una crescita particolarmente interessante e per il quale si prevede un ulteriore sviluppo nei prossimi anni. Esistono vari studi, condotti da società come Frost & Sullivan e IHS, che stimano per la Gran Bretagna una crescita aggregata superiore al 7% nel periodo compreso tra il 2011 e il 2016/2018. E più o meno analoghe sono le previsioni per il Belgio. La Germania, invece, si attesta a poco più del 5,5%, mentre la Francia è attorno al 5%. Leggermente più indietro Spagna e Italia, ma comunque anch’esse con tassi di crescita non lontani dal 4%. Parliamo pur sempre di proiezioni, certo. Ma è significativo osservare come nessuno di questi enti di ricerca veda per i prossimi anni una flessione del noleggio. Guardando invece all’Europa centro-orientale, quindi a Polonia, Repubblica Ceca e Paesi baltici o adriatici, si nota come ci sia stato un certo rallentamento rispetto a un anno/un anno e mezzo fa, dovuto agli stretti legami che le economie di questi Paesi conservano con quelle dell’Europa occidentale: i tassi di crescita rimangono sicuramente buoni, ma non più nell’ordine del 20-30%”.

Forse il momento non è il più adatto per formulare previsioni, ma che cosa si aspetta dal 2013?

“I trend non dovrebbero sostanzialmente discostarsi da quelli fin qui descritti. A livello generale, in assenza di qualche shock o evento catastrofico come la rottura dell’area euro, che però giudico improbabile, ci aspetta un anno senz’altro difficile dal punto di vista economico ed estremamente contrastato dal punto di vista finanziario. Per quanto riguarda in particolare il noleggio, dovrebbe proseguire questa crescita quasi ‘organica’, dovuta a una serie di motivi: sempre più aziende scelgono il Nlt a scapito di altre formule; una volta che l’hanno scelto difficilmente lo abbandonano; il noleggio continua a muoversi alla conquista di nuovi segmenti di clientela”. 

 

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia