Nuova Mercedes Classe E: la Stella che guida da sola. Il nostro dossier

Un significativo passo avanti verso la guida autonoma. Con la nuova Mercedes Classe E, il marchio tedesco si proietta nel futuro dell’Intelligent Drive. E’ la prima vettura di serie al mondo ad aver ottenuto, dallo Stato federale statunitense del Nevada, una licenza di prova per la guida autonoma, apportando soltanto alcune modifiche al software e mantenendo invece invariato l’hardware di serie. 

ICONA DI STILE

Dal punto di vista stilistico, la nuova Mercedes Classe E 2016 (decima generazione dell’icona della Stella a tre punte) cambia i canoni estetici, con un design pulito, dal forte impatto emotivo, e un abitacolo esclusivo e tecnologico. A bordo debuttano numerose innovazioni tecniche con livelli di comfort e sicurezza finora inediti, che assicurano una guida senza stress, esaudendo così i sogni delle flotte aziendali. L’innovativo motore diesel, in combinazione con la struttura leggera e valori di aerodinamica record, alza i parametri di efficienza nel segmento. Il passo è cresciuto di 65 mm rispetto al modello precedente, per un totale di 2,93 metri, mentre la lunghezza raggiunge quota 4,92 metri (+43 mm), offrendo così ancora più spazio a bordo.  Gli interni sono caratterizzati dal nuovo design della plancia e dall’utilizzo sui modelli più accessoriati della nuova strumentazione digitale con doppio display (i due elementi si fondono visivamente sotto un unico vetro di copertura, creando un cruscotto widescreen che sembra sospeso) da 12,3 pollici, che gestisce anche l’infotainment e offre tre ambientazioni personalizzate (Classic, Sport, Progressive).

SICUREZZA AL TOP

La nuova Mercedes-Benz Classe E 2016, presentata in anteprima nazionale al Fleet Motor Day e in arrivo nelle prossime settimane nelle concessionarie, porta al debutto una nuova serie di dispositivi elettronici di assistenza alla guida che rappresentano la massima espressione della tecnologia attualmente offerta dalla Casa della Stella, incrementando la sicurezza, il comfort e riducendo lo stress per il driver. La berlina offrirà di serie il Brake Assist attivo con riconoscimento dei pedoni e l’Attention Assist per il controllo della stanchezza del guidatore, ma sono i sistemi a richiesta a rappresentare il vero valore aggiunto: sotto la denominazione Drive Pilot troviamo infatti le soluzioni che introducono i primi sistemi di guida semi-autonoma.

GUIDA SEMI-AUTONOMA

Attraverso il Distance Pilot Distronic la vettura sarà in grado di mantenere la distanza di sicurezza e seguire un veicolo che precede fino a 210 km/h, mentre lo Steering Pilot si occuperà di mantenere l’auto nella corsia, anche in presenza di curve moderate, fino a 130 km/h.
Il sistema è in grado di lavorare anche in assenza di segnaletica orizzontale e in mezzo ad altri veicoli, risultando quindi particolarmente utile in caso di traffico sostenuto: entro 30 secondi dall’arresto l’auto, infatti, è in grado di ripartire automaticamente, evitando così al guidatore gran parte dell’impegno in caso di code e incolonnamenti. Azionando anche lo Speed Limit Pilot, si possono impostare i limiti di velocità del percorso.
Sarà il sistema ad adattare automaticamente l’andatura. C’è poi l’assistente al cambio di corsia: un dispositivo, basato su radar e telecamera, in grado di dirigere la vettura sulla corsia scelta dal guidatore (per esempio nei sorpassi). Quando il driver inserisce l’indicatore di direzione per almeno due secondi, l’assistente al cambio corsia attivo lo aiuta attivamente a spostarsi sulla corsia adiacente dopo aver verificato che sia libera.
La vettura effettua autonomamente il cambio di corsia solo se i vari sensori non hanno rilevato la presenza di altri veicoli in zone sensibili. Il sistema funziona sia quando la vettura deve spostarsi a sinistra per effettuare un sorpasso o sia quando, al contrario, si desidera rientrare nella corsia di destra.

(Il servizio completo è pubblicato sul numero di aprile di Fleet Magazine)

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia