A Parigi, l’e-car parla italiano

Luglio 2012 – Tutto è cominciato qualche anno fa con una partnership tra il noto gruppo industriale francese Bolloré, il prestigioso atelier italiano Pininfarina e il Cecomp (Centro esperienze costruzione modelli e prototipi), che prevedeva la produzione di 4.000 vetture elettriche nello stabilimento di Bairo Canavese, in provincia di Torino. 
L’accordo ha dato origine a un’iniziativa di grande importanza oltralpe: si tratta di Autolib’, il sistema di car sharing elettrico attivo da qualche mese nell’area urbana di Parigi e frutto di un investimento da un miliardo e mezzo di euro. Una case history che dimostra la crescita del binomio tra la frontiera delle zero emissioni e l’auto in condivisione.

PROGETTO FUTURISTICO – Il coinvolgimento di Pininfarina non è casuale: già nel 2008 al Salone di Parigi, e poi nel 2009 a quello di Ginevra, l’atelier italiano aveva presentato, con il proprio marchio, la minicar elettrica Bluecar, progettata proprio in collaborazione con Bolloré. La produzione in serie del modello, avviata nel 2010, si è trasformata quindi nello stimolo per compiere il passo successivo. Perché non utilizzare il progetto al servizio del car sharing? Così, nell’ottobre del 2011, quando Autolib’ ha preso il via, la vetturetta di Pininfarina, rigorosamente non verniciata per rispettare ancor più la sua matrice ecologica, ha cominciato a circolare nelle vie di Parigi. Si tratta di una minicar in grado di ospitare comodamente quattro passeggeri, di raggiungere i 130 chilometri all’ora e di ricaricarsi in sole quattro ore.

LA TECNOLOGIA – L’auto firmata da Pininfarina è, però, solo una componente del complesso sistema Autolib’, caratterizzato anche dal necessario network di infrastrutture di ricarica e da un elevato livello di tecnologia. “Il bilancio, aggiornato al primo giugno – ha sottolineato Cedric Bolloré, direttore attività industriali Bolloré -, è di 500 stazioni e 1.740 auto a disposizione dei cittadini di Parigi. Ognuna di queste ha al proprio interno uno schermo ‘intelligente’, che segnala le stazioni libere per il parcheggio, il livello di ricarica della batteria ed eventuali anomalie, rimanendo sempre connesso con una centrale operativa, contattabile sette giorni su sette e 24 ore su 24”. Un altro grande punto di forza di Autolib’ è la capacità di ovviare, attraverso il progetto di Pininfarina, alla problematica più temuta dagli automobilisti: l’autonomia limitata della vettura. Bluecar, infatti, è la prima auto elettrica alimentata da batterie ai polimeri di litio-metallo, una tecnologia alternativa rispetto agli ioni di litio utilizzati dalle principali Case costruttrici, in grado di memorizzare una quantità di energia cinque volte superiore e, quindi, di accrescere notevolmente l’autonomia.

FORMULA E PREZZI – La formula del servizio è quella classica del car sharing: noleggio con tariffe flessibili per permettere ai cittadini/utilizzatori di scegliere quella più adatta alle loro specifiche esigenze. Quattro i tipi di abbonamento: giornaliero, mensile, settimanale e annuale, quest’ultimo al costo di 144 euro se individuale e 132 euro se familiare. All’iscrizione si aggiunge poi un prezzo di utilizzo, che va dai 5 ai 7 euro per ogni mezz’ora a seconda della durata dell’abbonamento. Esistono, infine, anche delle formule forfettarie per l’utilizzo in gruppo. Per accedere alle vetture è indispensabile una card, che si ottiene sottoscrivendo un abbonamento via Internet o in una qualsiasi delle stazioni.

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