I Costruttori europei di automobili chiedono più investimenti per l’auto a idrogeno

Oggi nell'UE ci sono solo 125 stazioni di rifornimento, per sviluppare la mobilità a idrogeno (zero emissioni) ne servono molte di più. Per questo Acea (Associazione dei costruttori europei di automobili) ha chiesto alla Commissione Europea di intervenire.

Più investimenti per l’auto a idrogeno. A chiederli alla Commissione Europea sono Acea (Associazione dei costruttori europei di automobili), Hydrogen Europe e l’Unione internazionale dei trasporti stradali (Iru).

Schema auto elettrica a idrogeno

La richiesta è avvenuta nell’ambito della conferenza Hydrogen for Climate Action organizzata a Bruxelles il 9 ottobre da DG GROW con la Commissione Europea e Hydrogen Europe.

PROGETTO IPCEI SULL’IDROGENO

Attualmente è in preparazione un Ipcei, Important Projects of Common European Interest, cioè un importante progetto europeo di comune interesse che riguarda l’idrogeno. Un altro Ipcei riguarda, ad esempio, le batterie elettriche. In entrambi i casi si tratta di mettere in atto strategie affinché l’Europa possa dotarsi di una solida struttura per la mobilità sostenibili.

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Alla conferenza di Bruxelles sono stati presentati progetti per un investimento superiore ai 60 miliardi di euro da distribuire nei prossimi 5 o 10 anni. Questo servirà a risparmiare emissioni e a rilanciare l’industria europea dell’idrogeno.

LA RICHIESTA DI ACEA

“Insieme ad altri veicoli a propulsione alternativa, i veicoli a celle a combustibile hanno un forte potenziale per contribuire alla transizione verso una mobilità a emissioni zero. Ma la loro capacità di raggiungere questo potenziale dipende dalla costruzione di una rete di stazioni di rifornimento di idrogeno in tutta Europa”
Eric-Mark Huitema, Direttore Generale Acea

La conferenza Hydrogen for Climate Action ha condotto ACEA, IRU e Hydrogen Europe a una dichiarazione sottoscritta che chiede ai responsabili politici europei di incrementare gli investimenti nelle infrastrutture di rifornimento di idrogeno a livello europeo. Solo così potranno essere usati i veicoli Fuel Cell.

stazione di rifornimento per auto a idrogeno

Le infrastrutture per il rifornimento di idrogeno sono oggi fortemente carenti non solo in Italia ma in tutta Europa: oggi nell’UE ci sono solo 125 stazioni di rifornimento. Questo impedisce lo sviluppo di una mobilità fuel cell, a emissioni zero.

Bisogna, quindi, revisionare la direttiva Ue sulle infrastrutture per i combustibili alternativi e includervi gli obiettivi obbligatori per l’idrogeno; sviluppare nuovi strumenti finanziari per gli investimenti infrastrutturali e sfruttare i meccanismi di finanziamento Ue esistenti. Lo sviluppo paneuropeo di infrastrutture per veicoli a celle a combustibile deve anche tener conto delle esigenze specifiche degli autocarri, come le grandi capacità di stoccaggio e le ubicazioni strategiche.

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