Adduma Car, insieme alle auto, lancia a Firenze il car sharing dei veicoli commerciali

Adduma Car, start up siciliana promotrice della mobilità sostenibile, lancia un nuovo servizio di car sharing elettrico a flusso libero, a Firenze. La novità è che, oltre alle auto, sono disponibili anche i veicoli commerciali. Omoove (società di Octo Telematics) ha realizzato la piattaforma dedicata ad Adduma Car per il car sharing a Firenze, mentre ALD Automotive ha fornito la flotta con la formula del noleggio a lungo termine.

Adduma Car propone il car sharing dei veicoli commerciali

Per adesso, circolano 32 Renault Zoe (l’auto elettrica più venduta d’Europa) e 8 Nissan e-NV200. L’obiettivo è di ampliare il parco a 100 veicoli entro il primo trimestre 2018, con l’inclusione anche del nuovo Renault Kangoo Z.E. Non solo. La prossima tappa di Adduma car sarà il corporate car sharing a Milano.

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IL NUOVO CAR SHARING ELETTRICO DI ADDUMA CAR

LE TARIFFE DEL CAR SHARING DI ADDUMA CAR

Per Antonio Campione, ideatore e amministratore unico di Adduma car, il nuovo servizio di car sharing elettrico a Firenze è low cost. Per quanto riguarda le auto, si parte da 20 centesimi al minuto la prima ora, che scendono a 9 centesimi dalla seconda ora. Solo un centesimo, poi, dalla nona ora. Un giorno intero costa 59,40 euro.

Le Renault Zoe del car sharing Adduma Car

Prezzi leggermente più alti per i veicoli commerciali: 22 centesimi al minuto la prima ora, 11 centesimi dalla seconda ora e sempre un centesimo dalla nona. Per un’ora, quindi, bisogna pagare 13,20 euro, per due ore 19,80 euro e per 24 ore 69 euro.

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COME USARE IL CAR SHARING ELETTRICO A FIRENZE

Per utilizzare il car sharing elettrico di Adduma Car basta scaricare l’app, registrarsi (anche attraverso il portale) e prenotare il veicolo più vicino. Dopo la scansione del QR code, si può salire a bordo e partire. C’è anche la possibilità di ricaricare gratis l’auto o il furgone, qualora ci sia la necessità.

Attualmente il servizio è attivo all’interno del perimetro del capoluogo toscano, ma si parla già di estenderlo all’intera area della città metropolitana.

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