31 Ottobre 2019

Fusione FCA-PSA, ufficiale l’ok all’accordo: le condizioni

FCA e PSA ufficializzano l'ok dei rispettivi CdA per lavorare a una fusione paritaria dalla quale nasce il quarto gruppo mondiale per volumi. Sinergie, dettagli finanziari, composizione societaria del nuovo soggetto

Avanti con la fusione FCA-PSA. I Consigli di amministrazione dei due gruppi hanno dato il via libera perché si lavori a un memorandum d’intesa da sottoscrivere nelle prossime settimane, che porterà a un nuovo gruppo, quarto per volumi di vendita globali, con partecipazione paritaria di Gruppo FCA e Gruppo PSA.

Fusione FCA-PSA

FUSIONE FCA-PSA

Questa convergenza crea un significativo valore per tutti gli stakeholder e apre a un futuro brillante per la società risultante dalla fusione. Sono soddisfatto del lavoro fatto finora con Mike e sarò molto felice di continuare a lavorare con lui per costruire insieme un grande gruppo”, le parole di Carlos Tavares, a.d. di PSA. 

Sul fronte FCA, Mike Manley ha dichiarato: “Sono contento di avere l’opportunità di lavorare con Carlos e il suo team su questa aggregazione che ha il potenziale di cambiare il settore. Abbiamo una lunga storia di cooperazione di successo con Groupe PSA e sono convinto che, insieme a tutte le nostre persone, potremo creare una società leader nella mobilità a livello globale”.

Quale sia il potenziale della fusione è nei numeri, negli 8,7 milioni di veicoli venduti (sommando le performance 2018), nei 170 miliardi di ricavi congiunti e gli 11 miliardi di utile operativo.

LE SFIDE TECNOLOGICHE DA AFFRONTARE

La fusione nasce dall’esigenza di presentarsi con la forza necessaria per sostenere gli investimenti richiesti dalle nuove sfide del settore automotive. L’elettrificazione – ibrido ed elettrico -, la disponibilità di architetture per lo sviluppo del prodotto, i servizi alla mobilità, le piattaforme connesse. 

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STABILIMENTI, NESSUNA CHIUSURA

L’ufficializzazione dell’accordo per giungere a un memorandum d’intesa sulla fusione 50:50 è accompagnata da importanti dettagli finanziari e industriali. Questi ultimi, per cominciare. Non vi saranno chiusure di stabilimenti, sottolineano FCA e PSA in una nota congiunta; nel breve periodo, i benefici della fusione saranno in sinergie dal valore di 3,7 miliardi di euro l’anno, l’80% arriverà al quarto anno successivo alla definizione della fusione, un obiettivo per raggiunge il quale è previsto un costo di 2,8 miliardi di euro una tantum.

Il fronte del prodotto vedrà la copertura di un ampio arco di segmenti, dal luxury con Maserati al premium con Alfa Romeo e Jeep, fino ai marchi generalisti delle due galassie, i veicoli commerciali – sui quali FCA e PSA hanno già collaborato -. 

I DETTAGLI FINANZIARI DELL’ACCORDO

I particolari finanziari, invece, guardano alla composizione del Consiglio di amministrazione, 5 membri nominati da FCA – compresa la presidenza di John Elkann – e 5 membri nominati da PSA – compreso il vicepresidente e un direttore indipendente senior -. Amministratore delegato e con un posto nel board sarà Carlos Tavares, con un mandato di 5 anni. 

La fusione prevede degli obblighi per gli azionisti Exor, BPI France Participations (la presenza dello Stato francese in PSA, al 13,68%), DFG (Gruppo Dongfeng) e Famiglia Peugeot. Quest’ultima potrà accrescere la propria partecipazione del 2,5% nei primi 3 anni successivi al closing, acquistando azioni da BPI France. E’ fissato un periodo di 7 anni di “standstill” – rinuncia a pratiche legali per recuperare i crediti da parte degli azionisti – e, per Exor, BPI France e Famiglia Peugeot, un periodo di 3 anni di “lock up”, l’obbligo cioè a non cedere le azioni detenute.

Gruppo FCA

Alla fusione si arriverà con operazioni di FCA e PSA rivolte ai propri azionisti. FCA distribuirà un dividendo speciale di 5,5 miliardi e la quota di partecipazione in Comau; Peugeot distribuirà la partecipazione del 46% in Faurecia. 

L’ufficializzazione dell’intesa ha prodotto un’apertura dei mercati dai due volti. Se il titolo FCA vola con un +9,1% ed Exor +4,8%, il titolo Peugeot ha aperto in rosso (-9%). La nuova società risultante dalla fusione, società di diritto olandese, verrebbe quotata a Parigi, Milano e a New York.

I VANTAGGI PER FCA E PSA

FCA ha dalla sua la forza del marchio Jeep, in costante crescita, ha la presenza in Nord America, con una rete capillare che diverrebbe la porta d’accesso per PSA in un’area dalla quale è assente da decenni.

Michael Manley presidente Jeep e RAM

Nel portafoglio FCA, poi, i marchi Alfa Romeo e Maserati rappresentano la chiave per una presenza nei segmenti premium di ben altro impatto rispetto a quanto può sviluppare PSA attraverso DS e Opel.

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I vantaggi per il Gruppo FCA, al contrario, deriverebbero dalla posizione del gruppo francese sull’elettrificazione, già su strada e con sistemi moderni – basti pensare a Opel Corsa-e, Peugeot 208 elettrica e il piano di espansione che arriverà da qui al 2024, con una proposta elettrica o ibrida plug-in per ciascun marchio del mondo PSA –.

nuova Peugeot 208 strategia Gruppo PSA

Un’ alleanza darebbe accesso anche alle architetture modulari, le piattaforme sulle quali sviluppare il prodotto, dalla CMP alla EMP2, necessarie per rilanciare l’offerta e farlo ottimizzando i costi. Non ultima, la presenza sul mercato cinese e asiatico del gruppo francese, nel 2018 a realizzare 620 mila esemplari venduti nell’area.

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Se globalmente un accordo FCA-PSA porterebbe al quarto gruppo per volumi di vendita, in Europa arriverebbe a contare sui valori del Gruppo Volkswagen. Mercato del Vecchio Continente che ha registrato un 2018 per PSA da secondo costruttore europeo (3,1 milioni di veicoli venduti).

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