L'analisi del mercato auto del Rapporto CVO Arval

Rapporto CVO Arval: un’analisi del mercato auto


L’analisi del mercato auto è al centro del “Rapporto CVO: dati e analisi del settore automobilistico“, libro realizzato dal CVO Arval per approfondire come si sta evolvendo il comparto delle quattro ruote e cosa ci riserva il futuro.

analisi mercato auto CVO Arval

La fotografia è stata realizzata prendendo in esame dati a livello mondiale e europeo, con un focus particolare, naturalmente, sul nostro Paese e sulle flotte aziendali.

Approfondisci: indagine del CVO Arval, il valore aggiunto dell’outsourcing e della consulenza

ANALISI DEL MERCATO AUTO: ITALIA ANCORA DIETRO GERMANIA E UK

Monitorare i trend del mercato, secondo Arval, è la base di partenza per la nascita di nuovi servizi, come dimostra l’esempio recente di Arval Car Sharing. Il libro, in tal senso, evidenzia che l’Italia è in ripresa, ma i suoi risultati sono ancora inferiori rispetto a quelli della Germania e del Regno Unito.

Prendendo in esame il 2015, il nostro è stato il mercato maggiormente in crescita (+15,6%, con 1,7 milioni di unità), ma Germania e UK ci sopravanzano nettamente, rispettivamente con 3,5 milioni e 3,1 milioni di unità. Segno inequivocabile della fine della crisi, comunque, è l‘esborso degli automobilisti italiani per l’acquisto di vetture nuove che, sempre nel 2015, è aumentato del 20% rispetto all’anno precedente.

Leggi anche: il libro del CVO Arval sulla guida autonoma

NOLEGGIO E FLOTTE AZIENDALI

L’analisi del mercato auto del CVO, poi, prende in considerazione il mondo  delle flotte aziendali che, come abbiamo visto, sono in forte crescita. Se nel 2015, il noleggio rappresentava già il 20% delle immatricolazioni, oggi questa percentuale è salita al 25%, con protagonisti assoluti, in particolare, il lungo e il breve termine.

L’auto aziendale, però, in Italia, è ancora penalizzata dalla fiscalità, in particolare dalla detraibilità e dalla deducibilità dell’Iva. Con, come conseguenza, una notevole riduzione di competitività rispetto agli altri Paesi europei. Su come sarà il futuro delle quattro ruote, il CVO Arval non ha dubbi: la mobilità sarà sempre più connessa, autonoma, condivisa e elettrica. Una formula “magica” di cui sentiremo sempre più parlare nei prossimi anni.

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