25 Gennaio 2019

Colonnine di ricarica elettrica in autostrada: il progetto di Anas

Anas ha avviato il progetto di installazione di 41 nuovi punti di ricarica per l'auto elettrica nelle aree di servizio delle autostrade italiane. Il nuovo servizio rientra nel Piano di razionalizzazione della rete autostradale, che avrà l'obiettivo di fornire nelle aree di servizio, accanto ai carburanti tradizionali, sia la ricarica elettrica che i rifornimenti GPL e metano.

Si apre il progetto di Anas per l’installazione di colonnine di ricarica per le auto elettriche nelle aree di servizio delle autostrade italiane. L’iniziativa ha inizio con la pubblicazione dei bandi di gara per l’affidamento delle diverse concessioni.

Nuove colonnine di ricarica elettrica nelle autostrade italane: ecco i progetti di Anas

Al momento le aree di servizio interessate riguardano l’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, l’A19 “Palermo-Catania” e 10 aree di servizio lungo l’A90 “Grande Raccordo Anulare di Roma” e l’A91 “Autostrada Roma-Aeroporti Fiumicino”.

COLONNINE DI RICARICA ELETTRICA NELLE AUTOSTRADE ITALIANE

Anas, Gruppo FS Italiane, ha ufficializzato la pubblicazione dei bandi per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica nelle aree di servizio delle autostrade italiane, partendo proprio dai nodi più trafficati, come ad esempio il Grande Raccordo Anulare di Roma, che è una delle tratte più trafficate in Italia (circa 168.000 veicoli in transito al giorno), e dispone già di una stazione di ricarica elettrica nell’area di servizio Selva Candida Esterna.

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Gra Roma. parte la nuova installazione di colonnine di ricarica elettrica nelle autostrade: il progetto di Anas

“Il progetto conferma l’impegno di Anas per lo sviluppo del Piano nazionale per la mobilità elettrica e sostenibile e contribuisce al piano di riduzione delle emissioni di polveri sottili, previsto dalla normativa europea, con ricadute significative in termini di miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto nei grandi centri urbani.”

Massimo Simonini, Amministratore Delegato di Anas.

Infatti l’installazione di colonnine di ricarica elettrica sul Gra di Roma e sulla Roma-Fiumicino rientra nel “Piano di razionalizzazione della rete delle aree di servizio autostradali”, secondo il Decreto Interministeriale MIT/MISE del 7 agosto 2015. Progetto che, peraltro, è stato avviato da Anas due anni fa e, con l’apertura dei bandi per l’installazione dei nuovi punti di ricarica elettrica, sarà possibile allargare il servizio ad altre aree di sosta lungo la rete autostradale nazionale, per un totale di 41 impianti.

LA NUOVA RETE DI RIFORNIMENTO

Il bando pubblicato da Anas per il cosiddetto “servizio Oil” prevede che accanto ai carburanti tradizionali, quindi benzina e diesel, siano forniti anche il servizio di ricarica elettrica veloce e i rifornimenti di GPL e metano (qualora sia tecnicamente fattibile).

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Anas ha pubblicato il bando per l'installazione di colonnine di ricarica elettrica nelle autostrade italiane

In particolare, per quanto riguarda le colonnine di ricarica elettrica il servizio erogato deve essere di tipo “multi-standard“, garantendo così la compatibilità con tutti i modelli di auto attualmente sul mercato. Le stazioni di ricarica elettrica dovranno anche essere dotate di modem per la connessione ai software di gestione, piattaforme di pagamento o sistemi di gestione della rete “smart grid”, rendendo così il punto di ricarica sicuro ed economico.

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“Questo progetto testimonia la crescente attenzione che Anas rivolge all’ambiente e alla sostenibilità, in linea con le più avanzate normative in materia, e si unisce a un’altra iniziativa: la presenza all’interno delle aree di servizio di isole ecologiche per gli oli esausti. Infatti, nell’ambito delle nuove procedure di affidamento delle concessioni per le ‘Aree di Servizio carburanti’ sono valorizzate le offerte degli operatori maggiormente orientati all’adozione di politiche gestionali innovative in materia ambientale: i rifiuti prodotti nelle nuove aree di servizio confluiranno in un’isola ecologica che comprenderà, oltre ai cassoni per stoccaggi differenziati, anche serbatoi dedicati alla raccolta degli oli esausti.”

Claudio Andrea Gemme, Presidente di Anas.

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