Porsche Mission R, al Salone di Monaco tra corse e Cayman elettrica

Prima mondiale per il concept Mission R, Porsche guarda al futuro nelle corse - con l'idea di un monomarca - ma anche ad altro. Mission R può prefigurare la base per lo sviluppo di una gamma 718 elettrica, con Cayman e Boxster

Portate su strada entrambe le precedenti Mission, sotto forma di Taycan (scopri i ritocchi 2022) e Taycan Cross Turismo, al Salone di Monaco 2021 Porsche Mission R apre a un’altra novità elettrica. Il concept ha le soluzioni e la visione del progetto da corsa, destinato a essere in futuro un monomarca per i clienti sportivi Porsche. Le prestazioni valgono quelle di una Porsche 911 GT3 Cup, in termini di tempo sul giro.

Porsche Mission R

LE ANTEPRIME PORSCHE AL SALONE DI MONACO 2021

PORSCHE MISSION R

C’è però molto altro da raccontare della Mission R. C’è la solida convinzione che dietro alla show car si nascondano alcune soluzioni da portare in produzione e farlo con la futura generazione di Porsche 718 Cayman. 

Intorno a Cayman e Boxster si è a lungo discusso di un domani che fosse necessariamente elettrico, così Mission R ha certo le proporzioni per immaginare come potrebbero essere le varianti elettriche della gamma 718.

Approfondisci: Tutto quello che c’è da sapere sul Salone di Monaco 2021

DIMENSIONI

Il disegno del frontale, le proporzioni dei volumi e la cabina arretrata, il posteriore di ispirazione 911. Così potremmo ritrovare la Cayman elettrica. Per dimensioni, Porsche Mission R replica la sportiva odierna: 4,32 metri di lunghezza ma su 2 metri di larghezza e appena 1,19 metri di altezza. 

Al netto delle prospettive, di quel che potrà essere, c’è la tecnologia elettrica evoluta rispetto a quanto proposto con Porsche Taycan.

BATTERIA 

L’architettura elettrica a 900 volt anziché 800, per una rapidità di ricarica e cessione dell’energia dalle celle ancora superiore. In un progetto da corsa – comunque per garantire altissime prestazioni ripetibili nel breve periodo – è cruciale una gestione termica la più efficace possibile. La novità introdotta da Porsche Mission R è nel raffreddamento diretto a olio sia degli avvolgimenti in rame dello statore che delle celle che compongono la batteria.

Porsche Mission R elettrica

I motogeneratori risultano più compatti grazie a questa soluzione di raffreddamento, se paragonata alla convenzionale tecnica di raffreddamento con fluido all’interno di un mantello metallico, involucro ulteriore del motogeneratore. Nessun “derating”, nessun degrado della prestazione per una potenza della batteria inferiore, causata da condizioni termiche al limite, inoltre. 

Sempre sotto il profilo dell’accumulatore, da 82 kWh e ricaricabile a 350 kW in corrente continua, va detto della tecnologia dell’anodo al silicio. La chimica a ioni di litio, con anodo al silicio, rende possibile una maggiore densità energetica. È una tecnologia alla quale Porsche lavora con Customcells, destinata a vedere la luce in produzione nel 2024 e con volumi produttivi iniziali destinati ai progetti da competizione del marchio.

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SOSTENIBILITÀ CON IL NFRP

Visione sull’elettrico Porsche che prevede la collaborazione per lo sviluppo delle future celle con BASF, in uno scenario di investimenti superiori al miliardo di euro nell’arco dei prossimi 10 anni, per la decarbonizzazione. Così, Porsche al Salone di Monaco. Tornando al concept, alle caratteristiche più strettamente a vocazione corsaiola, l’aerodinamica è attiva – prevede un DRS si anteriore che posteriore, agisce da riduzione del drag variando l’incidenza dell’ala posteriore -.

aerodinamica di Porsche Mission R

La novità nella costruzione è nel polimero NFRP – Natural Fibre Reinforced Plastics. Dove il CFRP è un composto di plastiche rinforzate con fibra di carbonio, il NFRP prevede plastica rinforzata con fibre di origine naturale, ottenute da fibre di lino dalla produzione agricola. Ampio l’utilizzo su Mission R, dai pannelli della carrozzeria agli interni. 

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Il peso dichiarato è di 1.500 kg, per una potenza di sistema pari a 1.088 cavalli in modalità Qualifica, dal contributo del motore elettrico anteriore da 435 cavalli e il posteriore da 653 cavalli. La potenza continua erogata, invece, è di 680 cavalli. Le prestazioni? Oltre 300 km/h e un’accelerazione inferiore ai 2″5 sullo 0-100 km/h.

LE ALTRE NOVITÀ

  • Taycan Cross Turismo: all’IAA2021 non mancherà la prima elettrica Porsche che, per l’occasione, sfoggia una carrozzeria wagon con tratti da crossover. Versatile EV che, grazie al pacchetto Off-Road e all’altezza da terra di 30 mm in più rispetto alla berlina, è perfetta anche per la guida oltre l’asfalto.
  • Cayenne Turbo GT: non la Cayenne più potente, ma di certo quella più veloce, equipaggiata da un V8 biturbo da 4.000 cc, per una potenza di 640 cv e 850 Nm di coppia massima. Capace di raggiungere i 300 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi, da 0 a 200 km/h in 12,2.

 

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