Da Uber a ezDriver: le App per il noleggio con conducente

Si chiama Uber: è la App che permette il noleggio di un’auto con conducente. Basta una prenotazione via smartphone e le grosse berline diventano accessibili a prezzi leggermente più alti di una corsa in taxi. Il servizio è nato in America ed attivo in 35 città del mondo, da marzo di quest’anno anche a Milano e a Roma. Dato il successo, sono nate App simili in diversi Paesi.

COME FUNZIONA -La App, per iOs e Android, si scarica sullo smartphone gratuitamente, si inseriscono i dati della carta di credito e Uber visualizza la mappa con l’indicazione delle auto disponibili. Vengono usate macchine di fascia alta, Bmw, Audi, Mercedes, anche Limousine, guidate da un autista privato in giacca e cravatta. Il cliente clicca su quella a lui più vicina e avrà una stima di quanto pagherà per la corsa, il costo è addebitato  sulla carta di credito dopo il viaggio.

I COSTI – Il costo a Milano prevede 5 euro per la chiamata (7 a Roma), 10 euro di corsa minima (12 a Roma) e per il resto un algoritmo che a partire dalle rilevazioni gps fa una valutazione basata sullo spazio e il tempo trascorsi.  Quando la velocità è superiore ai 17 km/h, viene applicata una tariffa a km, sotto i 17 km/h, una tariffa a tempo. I prezzi sono leggermente superiori ai taxi, ma concorrenziali, specie di notte.

LE POLEMICHE – I tassisti parlano di concorrenza sleale. Uber di fatto non rispetta le regole del Noleggio con conducente, cioè l’obbligo di rientro in rimessa e di contrattazione preventiva. Le polemiche coinvolgono tutti i Paesi in cui Uber è presente: settimana scorsa in Francia migliaia di taxi hanno bloccato le strade di Parigi  per protestare contro il crescente successo delle auto nere di Uber o della sua versione francese, SnapCar.

EZDRIVER – Mentre in Italia si diffonde la pratica del car pooling condivisa dalle aziende con il corporate car sharing,  a Milano nasce Ezdriver. È una startup italiana, nata da PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano. L’ad è Tommaso Lazzari, ex dipendente di Uber per cui ha lanciato il servizio ad Atlanta. Il servizio è partito con 35 autisti a Milano ed è molto simile a Uber, l’obiettivo è la clientela business. Il costo è di 5 euro per la chiamata e 1,80 euro a chilometro, corsa minima 10 euro complessivi. All’incirca un 10-20% in più del taxi.

 

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