App e rifornimento carburante: l'offerta esistente sugli smartphone
 

Pagare il pieno con lo smartphone? Il futuro è già arrivato, ecco le soluzioni


Le app per pagare il rifornimento carburante sono già una realtà da qualche anno. Ma, specie in questi giorni in cui le partenze per le vacanze si moltiplicano, tornano ad essere ancora di più d’attualità. Perchè consentono di fare il pieno senza dover utilizzare contanti e carte e, quindi, di sveltire tutto il processo e, in generale, le soste.

app rifornimento carburante

Una prospettiva interessante anche e soprattutto in ottica di viaggi aziendali. Facciamo, dunque, una rapida carrellata sulle possibilità esistenti di pagamento smart.

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APP E RIFORNIMENTO CARBURANTE

Abbiamo già parlato qualche anno fa di Satispay, la app affiliata con TotalErg che consente di pagare benzina e gasolio direttamente attraverso il proprio telefonino. Come funziona? Basta scaricare l’applicazione gratuitamente (dopo essersi iscritti al servizio), aprirla dopo aver fatto rifornimento, selezionare la stazione presso cui ci si trova, digitare l’importo da pagare al gestore e  inviare il pagamento.

Dopo qualche secondo, arriva la conferma di transazione avvenuta, con tanto di fattura utilizzabile per il rimborso spese o da inviare direttamente all’azienda.

Lo stesso meccanismo viene utilizzato da Tinaba, che ha stretto questa primavera una partnership con i distributori IP per il pagamento digitale alla pompa self-service, e da Eni Pay, che funziona sia per il self sia per il servito, ad eccezione di metano e GPL. Anche Q8, che guarda con grande interesse al settore delle flotte aziendali, attraverso l’applicazione Q8easy Club consente il pagamento attraverso Paypal. In generale, tutti i brand fornitori di carburante si stanno adeguando.

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L’OFFERTA DI TELEPASS

E lo stanno facendo anche i fornitori di servizi. Un esempio è rappresentato da Telepass, che con Telepass Pay offre agli abbonati la possibilità di far addebitare il pieno direttamente sul conto legato al dispositivo e, successivamente, di controllare la transazione sulla app dello smartphone. Una soluzione che si aggiunge a Pyng+, la app che consente già di pagare il self service con il telefonino.

I sistemi, dunque, esistono già. Quello che sembra ancora mancare ad oggi è una strategia di comunicazione di massa, che renda questi strumenti digitali più “popolari” e diffusi, soprattutto per i Fleet Manager. Ma la strada dello “smart payment” è ormai stata tracciata da un pezzo.

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