Arval (Nlt): l’obiettivo è cavalcare il cambiamento

In controtendenza rispetto all’andamento del mercato, Arval si appresta a chiudere il 2012 con un confortante +4% sull’anno precedente e un parco di 135mila veicoli. “È un buon risultato – sottolinea il direttore generale Grégoire Chové -, ma dobbiamo comunque tenere conto del fatto che l’ambito in cui operiamo è molto cambiato rispetto al passato. Per questo è necessario strutturarci per essere in grado di lavorare al fianco dei clienti e fornire non solo consulenze mirate, ma soddisfare, grazie alle nostre soluzioni e ai nostri tool, le loro principali esigenze (sicurezza dei driver, contenimento dei costi, tutela ambientale) e in tal modo contribuire concretamente allo sviluppo del loro business. Non a caso nel 2013 uno dei nostri punti di forza sarà l’innovazione; siamo convinti che gli strumenti telematici messi a punto in Arval On Board e l’arricchimento dell’offerta con servizi di mobilità ancora più flessibili possano aprire a Fleet Manager e driver  scenari fino a qualche anno fa inimmaginabili”.

CULTURA E PMI –  “Proporremo alle aziende – spiega il d.g. – i migliori strumenti per comprendere e governare i cambiamenti in atto. Abbiamo già cominciato a farlo quest’anno grazie alle attività di monitoraggio e analisi del Corporate Vehicle Observatory, che hanno dato vita a un ciclo di convegni e pubblicazioni. Nel nuovo anno continueremo su questa strada con ancora maggior decisione”. Arval, in particolare, crede molto nelle potenzialità del mercato delle pmi, alle quali la società ha dedicato un sito. “Intendiamo rivolgerci a questi potenziali clienti – chiarisce Chové – per mettere in evidenza i vantaggi che può garantire il noleggio, specie in un momento di crisi”.

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