Audi A3: rivoluzione all’interno

Sono i dettagli a fare la differenza. Anche, forse soprattutto, per le auto. Prendiamo una bocchetta d’aerazione: si apre, si chiude, si direziona il flusso in alto, in basso, a destra o a sinistra. Può cambiare di forma o dimensioni, avere la cornice colorata o cromata, ma alla fine sembrano tutte uguali.  Beh, non lo sono: perché sulla nuova Audi A3, sbarcata sul mercato in forma rinnovata qualche mese dopo la nuova A4 ne hanno realizzata una, denominata jet-design, formata da ben 30 componenti e dalle forme che richiamano l’aeronautica. Ma è la funzionalità che sorprende: si può infatti scegliere tra una diffusione dell’aria a largo ventaglio oppure con un getto più diretto, a seconda di come si preme il pulsante centrale. Il desiderio di offrire il massimo anche in un componente non strategico può essere letto in due modi: tutto è già al top, per cui si interviene sui dettagli; la qualità non conosce elementi primari o secondari, ma deve essere sempre percepita a livelli elevatissimi.

NOVITA’ E CONFERME – Di fatto l’impostazione rimane quella della generazione precedente con le forme e i volumi pressoché invariati, eccezion fatta per gli sbalzi che sono diminuiti a vantaggio di un allungamento del passo, che si traduce in una maggiore abitabilità soprattutto per i passeggeri posteriori. La A3 conferma un trend della casa tedesca: offrire anche su un modello che si posiziona nella parte inferiore della gamma tutte le caratteristiche di qualità e dotazioni delle serie maggiori. Ecco perché sistemi come l’ausilio al parcheggio, lo sterzo elettromeccanico, la trazione integrale Quattro, il “rotellone” multifunzione, il cambio robotizzato S-tronic a 7 marce e i motori Tfsi con sovralimentazione e iniezione diretta sono entrati stabilmente nel dna della nuova A3. Che a prima vista, complice anche il tetto piatto, si presenta più sportiva: merito delle carreggiate pronunciate e del gioco di luci dei proiettori anteriori, altro segno distintivo delle Audi che, a seconda del modello, cambiano le forme non del gruppo ottico ma dell’illuminazione.

MENO CONSUMI – Tanta grazia in fatto di tecnologia e appeal fa rima con un altro dei temi cari ad Audi: la leggerezza. I tecnici sono riusciti ad alleggerire la A3 fino a 80 kg rispetto alla precedente, a tutto vantaggio di consumi ed emissioni. Che nella versione 2.0 Tdi si attestano sui 25 km/litro e 106 g/km di CO2, mentre nella 1.6 Tdi, che arriverà più avanti, toccheranno addirittura i 26 km/litro e 99 g/km di CO2. Durante la nostra anteprima abbiamo avuto un primo contatto con le tre motorizzazioni previste al lancio, benzina Tfsi di 1.4 e 1.8 da 122 e 180 Cv, 2.0 Tdi da 150 Cv: in comune hanno una piacevole guidabilità e una maneggevolezza da grande sportiva, con la versione meno potente che non mostra timori riverenziali verso quelle con più cavalli.

ALLESTIMENTI PER TUTTI I GUSTI – Tre gli allestimenti: Attraction, Ambition e Ambiente. Il lancio è avvenuto nel settembre 2012, con prezzi allineati al modello precedente: quindi. per le versioni al lancio si parte da circa 26mila euro.

 

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