Audi A4: la best-seller dei quattro anelli si rinnova

Guai a parlare di semplice lifting. Sarebbe riduttivo e inappropriato per descrivere l’anima della nuova A4 che, dopo quasi 40 anni di successi (considerando anche la progenitrice Audi 80) e una fama consolidata sul mercato delle flotte (nel 2011, in questo comparto, ha venduto oltre 10mila unità – ndr), si ripresenta in forma rinnovata.

ELEGANTE E CONCRETA – Alla presentazione ufficiale della nuova gamma (berlina, Avant, A4 Allroad e S4), avvenuta a fine 2011 a Lisbona, abbiamo riscontrato caratteristiche ancora più vicine alle esigenze di saving e di eleganza delle imprese. Innanzitutto nell’aspetto, più accattivante e deciso: rispetto al passato, le linee orizzontali del frontale sono maggiormente accentuate, il cofano motore è più bombato, gli angoli superiori della calandra sono smussati, il paraurti presenta nuove griglie di aerazione e i fari sono stati ritoccati, attraverso un bordo inferiore ondulato e una struttura interna rinnovata. Ma, soprattutto, l’assetto è stato rivisto per rendere la A4 ancora più incollata alla strada. Gli interni, allo stesso modo, sono più raffinati, con il volante sportivo in pelle e i comandi dalle finiture cromate, ma contemporaneamente presentano una maggiore ergonomia. 
La novità più importante, però, riguarda le motorizzazioni, più efficienti e parsimoniose: in particolare, sul mercato italiano spicca la nuova versione entry level 2.0 TDI da 120 Cv con cambio manuale, caratterizzata da un prezzo di listino senza precedenti (32.200 euro per la berlina) e da consumi ed emissioni ridotti. A Lisbona, mancando quest’ultima, abbiamo testato la sorella maggiore da 136 Cv nella versione Avant , che arriverà da noi a metà 2012 e ha caratteristiche molto simili: nonostante la riduzione della potenza, lo spunto rimane ottimo e la vettura mantiene il suo status premium con un occhio di riguardo al risparmio, anche grazie alla presenza del sistema Start&Stop (i consumi sono solo di 4,3 l/100 km, mentre le emissioni raggiungono la soglia dei 112 g/km). Le caratteristiche tipiche del marchio, ovvero lo sterzo leggero, gli innesti del cambio sempre puntuali e l’ottima tenuta di strada, si abbinano a una grande flessibilità: con un semplice comando, è possibile scegliere tra diverse modalità di guida (efficiency, comfort, auto e dynamic).

AMPIA SCELTA – Per il resto, confermata la versione da 143 Cv, nella gamma spiccano altre novità: un inedito motore 3.0 TDI da 204 Cv con cambio multitronic e una versione 2.0 TDI da 177 Cv, sempre con trasmissione automatica. Proprio quest’ultima è stata la seconda auto oggetto della nostra prova. Un’auto che si sposa bene con le esigenze delle flotte premium: quando il driver vuole divertirsi un po’, lo spunto è decisamente più aggressivo rispetto alla versione precedente e la buona taratura delle sospensioni mantiene la guida sicura in ogni condizione stradale, mentre ad andature più tranquille i consumi e le emissioni sono davvero notevoli (i primi sono di 4,8 l/100 km, ma sotto i 90 km/h si mantengono sotto la soglia dei 4 l/100 km, le seconde sono di 126 g/km). Audi, infine, ha pensato per le aziende un nuovo Business Package dedicato, disponibile a richiesta su tutte le versioni della A4: comprende l’avanzato sistema Audi music interface, l’interfaccia Bluetooth, il regolatore di velocità, il sistema di informazioni per il conducente a colori e il dispositivo di navigazione con Dvd.

Cristiano De Vizzi

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