22 Dicembre 2015

California, una patente speciale per le auto a guida autonoma

Una patente speciale per poter circolare con le auto a guida autonoma. Che, naturalmente, andrà ad aggiungersi a quella normale. E’ quanto è emerso nei giorni scorsi dalla bozza di legge elaborata dal Department of Motor Vehicles della California, lo Stato americano tecnologicamente più avanzato. Un provvedimento per certi versi restrittivo che ha suscitato il risentimento di Google, uno degli operatori più attivi nel settore dell’autonomous car.

COSA ACCADE OLTREOCEANO

In California sono ben 11 i Costruttori che hanno avuto il permesso di testare le auto a guida autonoma sulle strade pubbliche. L’ultimo, in ordine cronologico, è Ford. La bozza di legge, però, suona come un freno. Non è un mistero, infatti, che la convivenza tra le auto a guida autonoma e quelle tradizionali sia alquanto complicata: le prime, infatti, seguono in maniera ligia tutte le regole stradali (al contrario della “guida umana”), ma proprio per questo il rischio di incidenti può diventare ancora più alto. Da qui, secondo il dipartimento californiano, la necessità di avere, oltre alla normale patente, un certificato specifico per il mezzo. Inoltre, la bozza stabilisce che, in caso di sinistro, a pagare le conseguenze dei possibili errori dell’auto a guida autonoma sia il driver – chiamiamolo così, anche se sarebbe più opportuno definirlo operatore -, che dovrà controllare costantemente che il veicolo si comporti in maniera sicura e essere pronto a intervenire in ogni momento per prenderne il controllo (per inciso, vien da chiedersi a questo punto che senso abbia lasciare i comandi alla macchina, se il guidatore deve stare comunque attento a tutto ciò che accade sulla strada). Questa è la situazione. A fine gennaio il governo dello Stato ha organizzato due giornate di discussione della proposta di legge.

IL MALCONTENTO DI GOOGLE

“Siamo profondamente amareggiati che la California metta un limite alle potenzialità delle auto a guida autonoma” ha sottolineato Google esprimendo il suo malcontento per la bozza di legge in un comunicato. Il documento speciale e la responsabilità oggettiva di chi siede al posto guida in caso di incidente suonano infatti come veri e propri ostacoli alla diffusione dell’autonomous car. “La sicurezza è la nostra priorità e la nostra motivazione” ha aggiunto il colosso americano. A questo punto, non resta che vedere cosa accadrà nei prossimi mesi.

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