Auto a idrogeno: perchè conviene?

L’auto a idrogeno conviene? Una domanda, questa, che ci si pone ogni volta che si parla della frontiera dell’alimentazione Fuel Cell. Per approfondire le prospettive e scoprire le caratteristiche dell’idrogeno abbiamo trascorso qualche ora al Centro H2 Alto Adige di Bolzano.

L’Italia, ad oggi, è ancora parecchio indietro in materia di auto a idrogeno. Basti pensare che sul territorio nazionale ci sono solamente, per vetture e autobus, tre stazioni di rifornimento funzionanti, tra cui quella di Bolzano rappresenta l’eccellenza, oltre che il punto di collegamento tra il nostro Paese e il resto d’Europa, dove la frontiera dell’idrogeno è decisamente più sviluppata.

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rifornimento auto a idrogeno Bolzano

IL FUTURO DELL’AUTO A IDROGENO

Qualcosa, però, rispetto al passato sta cambiando. Prima di tutto, nel 2017 l’auto a idrogeno è stata inserita, insieme agli altri carburanti puliti, all’interno del piano strategico nazionale orientato alla mobilità green. Un passo in avanti importante. Bisogna però risolvere la questione della carenza delle infrastrutture, come sottolinea Thomas Klauser, direttore del Centro H2 Alto Adige.

“Speriamo che tra qualche mese possa uscire un nuovo Decreto Legislativo, che consenta all’Italia di portare avanti il suo piano nazionale. Se questo accadrà, anche nel nostro Paese nasceranno nuovi punti di rifornimento” spiega Klauser. L’obiettivo è quello di far sì che l’Italia si allinei con altri Stati del Continente, in primis la Germania. Ne trarrebbe vantaggio anche il flusso di turisti provenienti dall’estero, che già oggi guidano un’auto Fuel Cell.

I VANTAGGI DELL’AUTO A IDROGENO 

Klauser spiega con parole chiare quali sono i vantaggi dell’auto a idrogeno. Il primo plus riguarda, ovviamente, le emissioni di CO2. “Le vetture Fuel Cell sono uno dei pilastri dell’e-Mobility, insieme alle auto elettriche e alle auto ibride sottolinea. Il secondo vantaggio è rappresentato dalle parecchie analogie con le auto ad alimentazione tradizionale.

“L’auto a idrogeno è molto simile, in termini di uso e prestazioni, alle auto benzina e diesel: si fa rifornimento in 3-4 minuti con un’autonomia di 600-700 km e, di conseguenza, è possibile trovare vetture Fuel Cell di una certa categoria e dimensione, come familiari o fuoristrada” Anche il costo del rifornimento è equiparabile a quello di un’auto diesel e benzina (“per un fuoristrada, all’incirca 13 euro ogni 100 km“).

Rimane invece più elevato il prezzo di listino dell’auto a idrogeno, che è “più alto di un terzo rispetto a quello di un’auto tradizionale”. In questo caso, però, sarà la diffusione della tecnologia a determinare prezzi più concorrenziali.

costo carburante auto a idrogeno

IL CENTRO IDROGENO ALTO ADIGE 

Il Centro H2 Alto Adige è nato da una collaborazione tra l’Autostrada del Brennero e l’Istituto Innovazione Tecnologica Bolzano. “L’obiettivo era quello di creare un punto di produzione di idrogeno come vettore per l’energia rinnovabile, e di metterlo a disposizione dei mezzi Fuel Cell” spiega Klauser.

Effettivamente, all’interno del Centro l’idrogeno viene prodotto, stoccato e, poi, va a rifornire le vetture e gli autobus. A tutto questo si aggiungono una serie di progetti in essere con le Case auto. In primis la partnership con Hyundai: è lo stesso Centro H2, infatti, a noleggiare a lungo termine da qualche anno una flotta di Hyundai ix35 Fuel Cell alle aziende della zona. Accordi destinati ad aumentare dato che anche altre Case, come Toyota, Honda e BMW, hanno abbracciato la frontiera delle celle a combustibile.

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L’AUTO A IDROGENO È SICURA?

Uno dei temi più dibattuti che da tanti anni circolano attorno all’auto a idrogeno è la pericolosità della tecnologia. “Dal punto di vista teorico, l’auto a idrogeno non può esplodere, perchè, affinché questo accada, deve miscelarsi con l’aria, cosa impossibile all’interno del serbatoio” sottolinea a tal proposito Klauser.

Difatti, “anche dal punto di vista pratico non abbiamo mai registrato in questi anni l’esplosione di un’auto Fuel Cell. Anche il Tuv in Germania, infine, ha certificato la sicurezza della tecnologia” conclude il manager.

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