20 Maggio 2020

Le auto connesse 5G saranno la mobilità del futuro?

Mentre in Cina le industrie si uniscono per portare le auto connesse 5G sulle strade, in Europa mancano ancora regolamentazioni certe e standardizzate. Tuttavia, l’evoluzione della tecnologia procede e il mercato è destinato a crescere esponenzialmente.

Occorre riattivare il settore delle tecnologie, che è essenziale per tornare a creare sviluppo” ha affermato Ángel Gurría, Segretario generale dell’Ocse, alla conferenza ‘RipartItalia, 100 idee per la ripresa’, che ha visto decine di manager, imprenditori e leader di aziende e istituzioni insieme per definire le linee guida della ripartenza dello Stivale.

auto connesse 5G-

L’innovazione è la leva da usare per rendere le aziende italiane competitive a livello globale e ridare linfa all’economia colpita dal Covid-19. Anche l’industria automotive guarda al futuro. La ripresa necessita di novità e avanguardia, concetti come big data e 5G diventano fondamentali. Lo dimostra la Cina, dove è appena stata siglata un’alleanza tra 18 industrie per il lancio commerciale delle auto connesse alla rete 5G.

 

LE FUNZIONALITÀ DELLE AUTO CONNESSE 5G

La tecnologia del 5G, applicata all’auto, potrebbe essere in grado di rendere la guida più efficiente, comoda e sicura. Prevenire situazioni di pericolo e avvisare durante quelle di emergenza, allertare riguardo ingorghi di traffico e favorire la comunicazione tra veicoli anche in caso di scarsa visibilità: ecco le funzioni già testate sulle auto connesse 5G.

Approfondisci: Come sarà l’auto del futuro?

Prevenire situazioni pericolose e collisioni

Una delle funzioni basilari del 5G è la comunicazione tra veicoli (Vehicle to Vehicle – V2V). Tramite un radiocollegamento diretto, le due vetture comunicano su base anonima alcune informazioni basilari, tra cui rispettive direzioni e posizioni. Nel caso le traiettorie dei veicoli andassero a scontrarsi, il Forward Collision Warning rileva il pericolo di una potenziale collisione frontale e mette in allerta i conducenti. La sicurezza sarebbe garantita anche in caso di limitata visibilità, attraverso l’allargamento del raggio visivo in video streaming.

auto connesse 5G.

E il 5G si occuperebbe anche della sicurezza degli utenti della strada più vulnerabili, come pedoni e ciclisti. Nel caso di un pedone che si appresta ad attraversare la strada, ad esempio, un dispositivo a bordo strada collegato alla rete mobile invia un messaggio di allerta ai veicoli collegati che si trovano in prossimità – in questo caso di parla di comunicazione I2V. Allo stesso modo, il guidatore riceverà una notifica in caso si rischio di collisione con una bicicletta.

Informazioni sul traffico

Altra funziona applicabile alla tecnologia 5G è l’allerta georeferenziata. Se utilizzato, ad esempio, dal Comune, il 5G potrebbe segnalare in tempo reale agli automobilisti le situazioni di viabilità modificata come ingorghi stradali, lavori in corso, limiti di velocità dinamici ecc. In questo caso, i conducenti di veicoli connessi sarebbero avvisati in tempo e avrebbero modo di ridurre adeguatamente la velocità.

IL CASO CINESE

Come spesso accade, la Cina assume il ruolo di pioniere delle nuove tecnologie. L’infrastruttura 5G cinese cresce esponenzialmente: saranno oltre 500 mila le antenne 5G installate a livello nazionale entro la fine del 2020. A dicembre dello scorso anno, proprio in Cina, è stata presentata MH5000, la prima auto connessa alla rete 5G.

auto connesse 5G - mh5000

E, ancora in Cina, ha preso forma la prima grande cordata di aziende per lo sviluppo e il lancio commerciale delle automobili 5G sulle strade del paese. Un’alleanza che vede scendere in campo, sotto la guida Huawei, 18 imprese tra cui alcuni importanti gruppi automobilistici come FAW Group Corp, SAIC Motor Corp e Dongfend Motor Corp.

LE PREVISIONI DEL MERCATO GLOBALE

Uno studio ABI Research ipotizza che entro il 2035, sulle strade di tutto il mondo, circoleranno circa 83 milioni di auto connesse 5G. Ossia veicoli dotati di infrastrutture smart riguardanti tanto la tecnologia Vehicle-to-Everything (V2X) che quella Cellular Vehicle-to-Everything (C-V2X). Mentre una ricerca Markets and Markets stima che il mercato V2X potrebbe raggiungere quota di 700 milioni di dollari già entro la fine di quest’anno. Ma è nei prossimi anni che investimenti e produttività potrebbe aumentare con maggiore evidenza.

auto connesse 5G

Si stima che, nel 2028, il mercato globale V2X potrebbe raggiungere un valore approssimativo di 12,8 miliardi di dollari, sfiorando un tasso di crescita annuo del +44% (Cagr 2020-2028). Mentre il settore C-VX2 potrebbe raggiungere i 67 miliardi di dollari di valore già nel 2023, con diversi segmenti interessati alla crescita. Il Vehicle infotainment dovrebbe arrivare ai 25,7 miliardi di dollari, il Vehicle to Pedestrian (V2P) a 7,4 miliardi di dollari e per il Vehicle to Cloud (V2C) si prevede un tasso medio annuo del +27% (Cagr 2018-2023).

Leggi anche: La Tecnologia 5G è uno dei trend del 2020 per le Flotte Aziendali

REGOLE ANCORA INCERTE

Abbiamo elencato alcune delle funzionalità permesse dal 5G in auto, tutte attività più che utili, ma tutte da regolamentare. La mancanza di direttive certe e standardizzate è il motivo principale per cui il 5G in auto è, ad oggi, più un esperimento da fiera che un ADAS da lanciare sul mercato. Nel 2019, il Consiglio Europeo ha bocciato il Wi-Fi e scelto il 5G come tecnologia base delle connected car, senza tuttavia stilare alcuna normativa a riguardo.

Quello del 5G è un settore market driven, il mercato va avanti, senza che le istituzioni dettino la strada da percorrere. La tecnologia, in ogni caso, procede, seppur senza certezze di regole uniformi per l’applicazione in serie. Forse, con l’aumento delle antenne 5G in tutta Europa, le cose miglioreranno ma quel che accadrà è tutto ancora da vedere a lungo termine.

IL 5G IN ITALIA

Come già detto, la tecnologia avanza: sono numerose le aziende, anche in Italia, che continuano a lavorare sulle auto connesse. Tim, ad esempio, sta sfruttando la propria rete 5G torinese per sperimentare sistemi che avvertono il conducente quando un pedone si avvicina alle strisce pedonali. Fca e Harman di Samsung, hanno messo a punto un sistema di dialogo tra veicoli che invia un avviso in tempo reale in caso di rischio di scontro. Ericsson sta testando sistemi di avvisi in diretta sul cruscotto, mentre Vodafone ha costruito un sistema di sorpasso assistito. Ancora più avanzati gli usi che del 5G sta attuando Pirelli, che ha connesso alle reti mobili la sua Cyber Tyre, uno pneumatico dotato di chip che misura accelerazione, pressione, temperatura e aderenza. Così da avvisare il driver in caso di presa su strada non ottimale (leggi l’articolo per saperne di più).

auto connesse 5G!

Tutte queste simulazioni possono già essere testate su strada perché funzionando anche su una rete 4G evoluta, ma non è la stessa cosa. La latenza limitata e garantita, ossia il ritardo nella ricezione del segnale, di 100 millisecondi con il 4G, scende sotto i 10 millisecondi con il 5G: una differenza sostanziale in caso di segnalazioni di pericolo imminente. Solo il 5G permette, infine, un numero abbastanza alto di connessioni disponibili contemporaneamente (fino a un milione per chilometro quadrato) per consentire un monitoraggio capillare della situazione.

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