8 Gennaio 2019

Auto elettriche nelle aree pedonali e Ztl, l’emendamento che fa discutere

Libera circolazione di auto elettriche e ibride dappertutto, anche nel centro storico della città. L'emendamento inserito nella Finanziaria avrebbe effetti surreali, ma il Governo sta già facendo retromarcia.

Auto anche in Piazza di Spagna a Roma o in Duomo a Milano? Sì, se la modifica al Codice della strada inserita nella Manovra finanziaria diventerà operativa.Formula E ePrix Roma 2018

Il passaggio della Legge di Bilancio 2019  all’articolo 1, comma 103, integrando l’articolo 7 comma 9 del Codice della Strada, prescrive il libero accesso alle ZTL e alle aree pedonali per i veicoli ad alimentazione elettrica o ibrida.

COSA DICE LA LEGGE

L’articolo 1, comma 103, della Legge di Bilancio recita:

All’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo il comma 9 è inserito il seguente: “9-bis. Nel delimitare le zone di cui al comma 9 i Comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida

L’articolo 7 del Codice della Strada stabilisce tutto ciò che i Comuni possono decidere in materia di regolamentazione del traffico nei centri abitati, dalle limitazioni alla circolazione, ai blocchi del traffico, alle Zone a Traffico Limitato, fino alla gestione di parcheggi e aree di sosta negli spazi cittadini. Il comma 1, in sintesi, dice che nelle limitazioni del traffico non possono rientrare i veicoli elettrici o ibridi. Così come è scritta, la legge è tassativa, in grado di bypassare qualunque ordinanza di traffico a livello comunale.

LE CONSEGUENZE

Le conseguenze sarebbero paradossali. Le auto, per quanto ecologiche, potrebbero invadere gli spazi dei centri storici dove nessuno penserebbe mai di andare in macchina: da Piazza dei Miracoli a Pisa a Piazza Vecchia a Bergamo, da Fontana di Trevi al Duomo di Milano.fotogramma - piazza duomo storiche - VEDUTA DI MILANO, CON PIAZZA DEL DUOMO APERTA AL TRAFFICO DI AUTO ANNO 1972 (De Bellis, MILANO - 1972-09-08) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Le reazioni di protesta dei sindaci di tante città d’Italia non si sono fatte attendere. Se la legge passasse significherebbe fare entrare migliaia di auto nelle piazze centrali dei centri storici delle nostre città in mezzo a turisti, avventori seduti ai tavolini all’aperto o sotto i principali monumenti. Il problema sarebbe di ordine pubblico. Le auto elettriche in zone pedonali metterebbero a rischio i passanti e ci farebbero fare un salto indietro di una cinquantina d’anni, quando le auto sfrecciavano accanto al Duomo.

MARCIA INDIETRO

Difficile che questo scenario surreale diventi realtà: il Governo ha già annunciato un dietrofront, come ha anticipato in un tweet Michele Dell’Orco, sottosegretario al ministero dei Trasporti

L’emendamento è passato, per sbaglio e per confusione, nella Finanziaria. In generale, il settore auto è stato alquanto colpito dalla Legge di Bilancio, che, in generale, con il pasticcio dell’Ecotassa, non incentiva lo svecchiamento del parco circolante (e quindi non contribuisce a contenere le emissioni).

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