12 Settembre 2018

I numeri delle auto elettriche nelle flotte aziendali

Quale è il trend delle auto elettriche nelle flotte aziendali? La domanda è di stretta attualità, visto che l’argomento “zero emissioni” va sempre più di moda, specie con l’entrata in vigore del ciclo WLTP.

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Le auto elettriche, ribadiamolo subito, sono ancora una nicchia all’interno del mercato italiano (le percentuali hanno ancora lo 0 davanti), ma le flotte aziendali si confermano il volàno per la loro diffusione, specie in ottica futura.

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LE AUTO ELETTRICHE NEL MERCATO GENERALE

Come sappiamo ci sono Paesi come la Norvegia, la Germania e, spostandoci fuori dall’Europa, la Cina e gli Stati Uniti, nei quali le auto elettriche hanno già conquistato quote di mercato degne di nota. In Italia, invece, non è così.

Gli ultimi dati di Anfia certificano che ad agosto le auto elettriche, pur essendo quelle che registrano il miglior andamento tendenziale sia nel mese (+87%) sia nel cumulato da inizio anno (+147%), rappresentano ancora una quota molto piccola del mercato: lo 0,2%. Stiamo parlando di poco più di 3.500 unità da gennaio ad agosto.

LE AUTO ELETTRICHE NELLE FLOTTE

Le flotte aziendali, come accennato prima, sono la locomotiva di questi numeri in crescita (ma ancora contenuti) delle auto elettriche. Le statistiche di Dataforce ci dicono che nel comparto delle cosiddette “true fleets” (ovvero società + Nlt) i veicoli a zero emissioni immatricolati nel 2018 sono 2795 (dato aggiornato a fine agosto), rispetto ai 1244 dello scorso anno, con una crescita del +124%.

La maggior parte delle auto elettriche immatricolate, dunque, è destinata al comparto business. Più di un Fleet Manager dimostra, quindi, di avere fiducia nel futuro degli EV.

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Alimentazioni flotte aziendali auto elettriche

OSTACOLI E CRESCITA ALL’ESTERO

Gli ostacoli che, ad oggi, hanno impedito la massiccia diffusione delle auto elettriche sono quelli risaputi: scarsa autonomia dei veicoli, carenza delle infrastrutture, prezzi e canoni ancora troppo alti, mancanza di incentivi, almeno nel nostro Paese.

Ben diversa è la situazione in altri Paesi: in Norvegia lo scorso anno sono stati immatricolati ben 62mila EV. Seguono la Germania, con quasi 55.000 immatricolazioni, più del doppio del 2016, la Gran Bretagna (47.000, +27%) e la Francia (37.000 e+26%). Questi quattro Paesi rappresentano il 70% delle vendite in Europa e, non a caso, prevedono incentivi diretti, con contribuiti economici, sconti sull’Iva e riduzioni delle tasse.

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