Auto elettriche e ibride plug-in: le agevolazioni in arrivo

Il Decreto Rilancio è stato l’argomento di questa settimana: ha ignorato le richieste del mondo automotive, ma sulla mobilità green qualcosa di muove. Nel testo finale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, i fondi dell’ecobonus sulle auto elettriche e ibride plug-in aumentano di altri 200 milioni nel 2021 e sono previste detrazioni per chi sceglie di installare wall-box a casa. A una condizione, però….

Le auto elettriche e ibride plug-in sono le uniche ad essere state prese in considerazione, in termini di incentivi, dal Decreto Rilancio firmato da Sergio Mattarella e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio. Ovviamente si è trattato del tema clou della settimana che si sta chiudendo.

auto elettriche e ibride: le agevolazioni del Decreto Rilancio

Nel testo finale, sono previsti, come abbiamo già annunciato, aumenti dei fondi per l’ecobonus auto, che riguarda solo veicoli con emissioni pari o inferiori a 60 g/km, ma anche detrazioni fiscali per chi installa la wall-box a casa. Quest’ultima agevolazione, però, va letta con attenzione e nella sua interezza. Ecco un sunto di quanto previsto dalla normativa che, come si augurano le associazioni dell’automotive, potrà essere soggetta a correzioni nei prossimi giorni.

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ECOBONUS SULLE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE PLUG-IN

A partire da subito, sono stati estesi di 100 milioni di euro i fondi per l’ecobonus sulle auto elettriche e ibride (prima del Covid la fascia di veicoli con emissioni fino a 60 g/km pesava il 2% del mercato, come rimarcato dalle associazioni dell’automotive) mentre nel 2021 arriveranno altri 200 milioni di euro.

Il Governo, quindi, sembra aver chiaramente intrapreso una strada che conduce verso il green.

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INCENTIVI SULLE WALL-BOX

Un’ulteriore testimonianza arriva dall’altra agevolazione sulle auto elettriche e ibride plug-in, ovvero il superbonus fiscale del 110% per l’installazione delle wall-box per la ricarica degli EV e dei Phev. Un rimborso significativo, per incentivare l’infrastruttura privata.

Wall box: gli incentivi del Decreto Rilancio

Il testo, però, fa una precisazione da tener presente: l’installazione deve avvenire “nell’ambito di un intervento di efficientamento energetico che consenta un miglioramento di almeno due livelli della classe energetica dell’edificio”. In pratica, chi farà svolgere determinati lavori potrà ottenere una detrazione d’imposta pari al 110% di quanto speso, in cinque rate annuali. Il Decreto Rilancio, inoltre, prevede la possibilità di cedere il credito a una banca o alle aziende che hanno effettuato il lavoro per evitare esborsi di denaro.  

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