24 Settembre 2014

Lexus NX: tecnologia ibrida per conquistare il mercato premium

Sperimentando nel campo delle auto elettriche e ibride, ma premium, abbiamo provato la nuova Lexus NX Hybrid nella verde campagna austriaca.

L’auto è silenziosissima, la guida estremamente confortevole, e il comfort si estende a tutti gli occupanti. Lunga 4630 cm, larga 1870, alta 1645, NX Hybrid è spigolosa, slanciata in avanti e con un design molto giovane e aggressivo.

AMBIZIONI DI CONQUISTA – Sono quattro i livelli di allestimento di Lexus NX, il prezzo d’ingresso è da 39.800 euro fino ai 54.800 euro della versione top di gamma Luxury. Spiega il responsabile Brand Lexus in Italia Christian Mohorovicich: “È un prezzo di conquista verso i competitors più blasonati, mi riferisco a Land Rover, Volvo e le tre tedesche Mercedes, Bmw, Audi. Potrebbe essere la prima Lexus per molti nostri clienti, per questo il claim è “Welcome to the world of amazing””.

TECNOLOGIA – Diverse le “chicche” tecnologiche, davvero user friendly: tra queste il Lexus Wireless Charger, che permette di ricaricare il cellulare senza fili (comodissimo) e la telecamera Panoramic View Monitor a 360°, che consente di visualizzare il nuovo NX Hybrid come se lo si guardasse dall’alto, offrendo la possibilità di controllare tutta l’area circostante prima della partenza. Il Remote Touch Interface, collocato sulla console centrale, funziona come un computer di bordo e consente di accedere ai comandi tramite il touch pad, minimizzando il rischio di distrazioni al guidatore.

CONTENUTI PREMIUM – Diverse le caratteristiche premium di NX, tra quelle non ancora citate segnaliamo il design delle maniglie sulle portiere, che non presentano nessuna serratura visibile, una première mondiale. Anche i sedili posteriori elettrici sono una première del segmento. L’impianto audio è eccellente, si può scegliere tra il Pioneer Premium Sound da 8 altoparlanti e il Mark Levinson Premium Surround System da 14 altoparlanti. Gli interni, curatissimi ed elaborati, presentano inserti di legno Shimamoku, una particolare tecnica di lavorazione del legno realizzata con la tecnica adottata sui pianoforti da concerto firmati Yamaha.

DIESEL VS IBRIDO – Suv e crossover sono sempre più desiderabili anche in ambito flotte. È da evidenziare come l’ibrido competa con la classica motorizzazione diesel nei costi di gestione. Da valutare in ambito di TCO anche i possibili vantaggi fiscali: il bollo si paga solo sul motore termico e le assicurazioni hanno premi più vantaggiosi per chi guida l’ibrido. Un ulteriore vantaggio sta anche nella libertà di movimento, a Milano, ad esempio, si entra in area C gratuitamente.

L’articolo completo sul numero di Ottobre di Fleet Magazine

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