Auto elettriche e infrastrutture di ricarica, spinta a batteria

Le infrastrutture per la ricarica dei veicoli a zero emissioni si moltiplicano in maniera vertiginosa, come confermano i numeri di MOTUS-E, che ha come obiettivo quello di accelerare la transizione verso la mobilità elettrica.

Il quadro di sviluppo dell’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici in Italia cresce a ritmo sostenuto. Ed è solo l’inizio.

Elettrificazione flotte aziendali colonnine Enel X

Secondo le stime di MOTUS-E, le colonnine presenti oggi sul territorio italiano superano le 5.200 unità, con un tasso di crescita nell’ultimo anno di oltre l’80%. Una percentuale analoga si registra anche se si prendono in considerazione i punti di ricarica, ossia i connettori per le ricariche dei singoli veicoli (in media due per infrastruttura).

LE INFRASTRUTTURE DI RICARICA AUMENTANO

 Il trend che emerge è quello di un’espansione particolarmente rapida. Alcuni operatori hanno piani aggressivi di elettrificazione della mobilità in Italia. Ad esempio, Enel X prevede di installare 14.000 colonnine (28.000 punti di ricarica) su tutto il territorio entro il 2022.

Enel X mobilità sostenibile

Altri operatori (tra cui quelli associati a MOTUS-E, come A2A e BeCharge, ma anche Case automobilistiche che si stanno dotando di infrastrutture proprie) hanno piani ambiziosi entro fine anno. Da rilevare anche il crescente numero di accordi per l’interoperabilità delle infrastrutture, che consente a più di un operatore di offrire i servizi di ricarica sulla stessa colonnina.

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AUTO ELETTRICHE E COLONNINE DI RICARICA

Il 2018 è stato protagonista di due fenomeni che fanno prevedere un futuro sempre più elettrico per il nostro Paese: da un lato, la crescita del numero di operatori coinvolti nell’installazione di più infrastrutture di ricarica; dall’altro, la partnership sempre più consolidata tra operatori e attori commerciali (come hotel e supermercati, ma anche luoghi di interesse) per offrire un maggiore servizio al cliente.

Tali infrastrutture, pur su suolo privato, sono in larga parte pubbliche e aperte a un numero di utenti sempre crescente, che beneficia del tempo di ricarica per usufruire di servizi accessori. Circa un quinto delle colonnine presenti sul territorio, infatti, si trova in queste strutture ricettive.

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LA MISSIONE DI MOTUS-E

MOTUS-E, la prima associazione italiana nata nel 2018 per promuovere l’accelerazione della transizione verso la mobilità elettrica, sostiene iniziative volte in tal senso e, grazie alla partecipazione di soci che rappresentano l’intera catena del valore del veicolo elettrico, punta a intervenire sulle barriere regolatorie, istituzionali, tecnologiche e formative che attualmente frenano uno sviluppo della mobilità elettrica in linea con quello di altri Paesi europei.

L’associazione ritiene che “la diffusione capillare sul territorio di infrastrutture pubbliche (o aperte al pubblico) sia un passo importante per la transizione verso la mobilità elettrica. Ciò non deve far passare in secondo piano le infrastrutture di ricarica privata.

Ad oggi, la maggior parte delle ricariche avviene nel box domestico. In questo senso, accogliamo con favore il meccanismo di incentivazione (sotto forma di detrazione fiscale) alle wallbox recentemente introdotto in legge di bilancio”.

Ricarica auto elettriche

MOTUS-E sta organizzando, ad aprile, durante la settimana della Formula E a Roma (l’ePrix è in programma il 13 aprile), un grande evento che possa rappresentare da un lato lo stato dell’arte della mobilità elettrica nel nostro Paese e, dall’altro, ricercare nuove soluzioni per l’evoluzione sempre più rapida del settore, con due competition rivolte a giovani talenti e innovatori.

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