Auto elettriche: l'Italia è indietro rispetto agli altri Paesi
 

Auto elettriche: l’Italia arranca


Le auto elettriche sono senza alcun dubbio l’argomento più trendy quando si parla di quattro ruote. L’Italia, però, ha ancora molto da fare in materia. Anche e soprattutto nel confronto con altri Stati europei.

Auto elettriche, il mercato in Italia

Inutile fare giri di parole: il nostro Paese è uno dei fanalini di coda nella classifica della diffusione delle auto elettriche. I freni sono ormai noti: si passa dall’autonomia delle batterie alla carenza delle infrastrutture di ricarica, fino ad arrivare al prezzo di listino ancora troppo alto.

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I NUMERI DELLE AUTO ELETTRICHE

Come sottolineato da un’analisi del gruppo Assicurazioneautonoleggio.it, a fine 2016 la percentuale dei veicoli elettrici sul totale dei veicoli venduti in Italia era dello 0,1%, con addirittura una flessione del 5% rispetto all’anno precedente. In altri Paesi, come Francia e Olanda, invece, la percentuale di penetrazione è all’incirca dell’1%.

Allo stesso modo, recenti statistiche di CEI Cives indicano che dal 2011 alla fine del primo trimestre del 2017 le vendite degli EV in Italia si attestano attorno alle 9.790 unità (comprese le ibride plug-in). Un mercato ancora di nicchia, in definitiva.

I FRENI ALLE AUTO ELETTRICHE

L’AUTONOMIA

Sappiamo che l’autonomia è il primo scoglio che impedisce diffusione delle auto elettriche: gli ultimi modelli presentati al Salone di Francoforte, come la nuova Jaguar I-Pace (che vi abbiamo presentato il mese scorso), annunciano 400 km di percorrenza con una ricarica, mentre sappiamo che per un’auto con motore tradizionale l’autonomia supera i 1.000 km.

Per questo, in vista del futuro, è fondamentale che le Case introducano nuove tecnologie sulle batterie. L’ultima frontiera dichiarata, in questo senso, è quella delle batterie allo stato solido.

LE INFRASTRUTTURE

Il confronto con gli altri Paesi europei è a dir poco impietoso: in Italia i punti di ricarica sono soltanto 2mila, contro, per fare solo due esempi, i 15mila in Francia e i 25mila in Olanda.

Il piano nazionale dichiarato dall’Enel nei mesi scorsi è ambizioso (10mila stazioni di ricarica veloce da installare nei prossimi tre anni), ma per ora si tratta ancora di progetti scritti su carta e tutti da realizzare.

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IL PREZZO

In Italia, i prezzi delle auto elettriche, in media, si attestano sopra i 30mila euro. E, a parte bolidi come la Tesla Model X, si tratta di modelli “da città”. Similmente i canoni degli EV sono ancora superiori rispetto a quelli dei veicoli tradizionali.

Sull’elettrico c’è sì un vantaggio in termini di TCO (costi totali d’utilizzo), ma spesso il prezzo rappresenta anche un ostacolo a livello psicologico che spinge l’automobilista a scegliere veicoli di altre categorie. In Italia, poi, differentemente da altri Paesi come Germania e Francia, non ci sono incentivi.

colonnine auto elettriche

LE POTENZIALITÀ

La survey che abbiamo effettuato nei mesi scorsi sugli EV nelle flotte aziendali, eppure, testimonia che il potenziale di sviluppo delle auto elettriche, specie sul target corporate esiste.

E non è trascurabile, visto che abbiamo intervistato un campione di 60 aziende, pari a un parco circolante totale di 52mila veicoli. Ricapitolando qualche dato, abbiamo rilevato che:

  • il 17% dei veicoli considerati (9mila unità) sono auto in pool, ovvero non assegnate, quindi, considerando che l’utilizzo dell’auto elettrica nelle aziende è solitamente condiviso, potenzialmente la maggior parte di questi veicoli potrebbe diventare a zero emissioni.
  • il 45% dei veicoli del campione intervistato, ovvero 23.400 veicoli, percorre meno di 100 km al giorno, un chilometraggio che è assolutamente “nelle corde” delle auto elettriche.
  • il 57% degli intervistati arriva a dichiarare che le auto elettriche, in futuro, sostituiranno le attuali auto benzina e diesel e perfino le ibride, che sono un ponte verso l’elettrico. E il 25% è sicuro che gli EV avranno un ruolo di primo piano.

Ci sono, quindi, i presupposti per invertire il trend finora marginale dell’elettrico. Oggi, in questo mercato, l’Italia è una Cenerentola; domani, chissà, potrebbe diventare una regina.

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