Auto elettriche, è boom nel 2020: i progetti di Motus-E

Motus-E, l’associazione che ha l’obiettivo di accelerare la transizione verso l’e-Mobility, propone una revisione della fiscalità sulle auto elettriche. Un punto indispensabile per favorire l’elettrificazione delle flotte aziendali.

Auto elettriche, incentivifiscalità: temi fondamentali per lo sviluppo dell’e-Mobility in Italia. Ne è fortemente convinta Motus-E, l’associazione nata nel maggio del 2018 per accelerare la transizione dell’Italia verso la “mobilità alla spina”.

auto elettriche fiscalità

Da luglio, come abbiamo approfondito nei mesi scorsi, sono previste modifiche alla tassazione delle auto aziendali in fringe benefit, con un’agevolazione delle auto a basse emissioni, ma la fiscalità italiana è ancora penalizzante rispetto a quella degli altri Paesi europei. Urge, dunque, fare qualcosa.

AUTO ELETTRICHE: UNA FISCALITÀ DA MODIFICARE

Su questo punto l’associazione ha le idee chiare, come testimoniano le parole di Francesco Naso, technology and market intelligence coordinator di Motus-E.

“La nostra proposta è in linea con quella formulata da Aniasa: chiediamo il 100% di deducibilità per le auto elettriche e l’80% per le ibride plug-in (contro il 70% attuale, che diventa addirittura 20% per le auto in pool) e, per quanto riguarda l’imponibile sul fringe benefit (che da luglio per i veicoli a basse emissioni sarà del 25%), chiediamo il passaggio al 15% per le ibride plug-in e allo 0% per l’elettrico puro”.

Approfondisci: cos’è Motus-E e perché è nata?

IL BOOM DEL 2020

I numeri di questo inizio 2020 certificano un vero e proprio boom delle auto elettriche e ibride plug-in in Italia: tra gennaio e febbraio, sono state infatti immatricolate 4.474 EV e 2.547 Phev (dati Motus-E), con una crescita del +700% rispetto ai primi due mesi del 2019.

crescita auto elettriche

Considerato che le Case stanno lanciando sul mercato diverse novità (scopri qui i modelli in arrivo), Motus-E prevede per fine anno “almeno un raddoppio delle auto elettriche vendute nel 2019, ovvero tra le 20 e le 25mila unità, circa 35mila unità se comprendiamo anche le plug-in”.

Molto ovviamente dipenderà dallo sviluppo dell’attuale situazione d’emergenza legata al Coronavirus, che rischia di avere purtroppo impatti significativi sul mercato generale, e dall’evoluzione degli incentivi.

LA POLITICA DEGLI INCENTIVI

Proprio la politica degli incentivi peserà in maniera significativa. Con questo ritmo, si rischia che i fondi stanziati per l’ecobonus finiscano presto, con conseguenze negative sul mercato delle auto elettriche.

Leggi anche: come è cambiato l’ecobonus nel 2020

A tal proposito Motus-E si è già attivata. “Tra le nostre richieste al Governo, spicca quella di rafforzare il bonus con almeno altri 70 milioni di euro, perché crediamo che in questo momento di crescita ci sia bisogno di incentivi”.

(L’intervista completa verrà pubblicata sul numero di aprile di Fleet Magazine)

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