Con EVA+ l’Europa incentiva la diffusione delle auto elettriche

L’Italia si distingue ancora una volta sotto il profilo dell’attenzione verso le auto elettriche, collaborando alla creazione di una autostrada verde.

Insieme con l’Austria il nostro Paese prenderà parte  a un progetto triennale riservato alla mobilità totalmente pulita, che sarà lanciato ufficialmente nel mese di gennaio a Bruxelles.

La scelta della località è motivata dal fatto che i fondi saranno stanziati dall’INEA (Innovation and Networks Executive Agency), organismo incaricato nel 2014 dalla Commissione Europea di portare avanti il lavoro avviato otto anni prima dalla Trans-European Transport Network Executive Agency con il suo programma “TEN-T”, attraverso cui si è cercato di sviluppare le reti transeuropee di trasporto, sia quello su strada sia la forma combinata.

ENEL, DIRETTORE DELLE OPERAZIONI

Il nome scelto per il progetto è EVA+, acronimo che si risolve in “Electric Vehicles Arteries“. 4,2 milioni di euro il valore massimo segnato sull’accordo di finanziamento, già firmato.

Una posizione di primissimo piano è stata assegnata ad Enel, che fungerà anche da coordinatore, mentre tra le altre realtà aderenti figurano Verbund, la principale utility energetica austriaca, e alcune tra le Case costruttrici che maggiormente si stanno spendendo sul fronte della mobilità elettrica.

Da Renault, primo marchio a proporre, in tempi non sospetti, una gamma completa di veicoli zero emissioni, a Nissan, da BMW al Gruppo Volkswagen attraverso il brand omonimo e l’etichetta dei Quattro Anelli, che identifica i modelli Audi.

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Nissan LEAF è ambasciatrice della mobilità elettrica e regina delle vendite nel segmento degli EV
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TUTTI UNITI PER UN OBIETTIVO COMUNE: LE AUTO ELETTRICHE

EVA+ si propone di realizzare una rete infrastrutturale “fast charge” laddove oggi risulta (quasi) del tutto assente, cioè lungo le autostrade, italiane e austriache. Al contempo verranno installate colonnine per la ricarica veloce in corrispondenza dei principali percorsi che attraversano i due paesi.

Enel ha già iniziato a incontrare le concessionarie che gestiscono i tracciati segnalati con cartelli di colore verde (autostrade). Il fine dichiarato è quello di arrivare a stringere accordi che permettano, come si legge nella nota diffusa, di “valorizzare la componente di innovazione tecnologica e commerciale del progetto”.

Secondo i piani, le stazioni di ricarica saranno nel complesso 200, tutte “multi-standard”, cioè compatibili con le varie soluzioni oggi proposte sul mercato.

Dotate della tecnologia Fast Recharge Plus, un brevetto Enel che consente di ultimare l’operazione di ricarica in soli 20 minuti anche se vi è un secondo mezzo attaccato all’altra presa, saranno ripartite tra Italia e Austria secondo un rapporto di 180 a 20. Mentre la quota nazionale sarà presa in carica dall’utility di bandiera, quella estera sarà gestita da Smatrics, società affiliata a Verbund.

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