L’auto del futuro? Agli italiani piace connessa (e la privacy non è un problema)

Deloitte ha pubblicato i risultati della sua indagine sulle preferenze dei consumatori nel mercato automotive. Cala la fiducia nella guida autonoma, mentre gli italiani si distinguono per apprezzare la connettività a bordo.

La Global Automotive Consumer Survey di Deloitte fotografa com’è “L’auto del futuro, secondo i consumatori”, con uno specifico focus sull’Italia. Ogni anno l’indagine di Deloitte coinvolge oltre 20.000 consumatori in 17 Paesi.Indagine Deloitte auto futuro

Sul mercato internazionale dell’Automotive rallenta l’entusiasmo dei consumatori nei confronti della tecnologia a guida autonoma, mentre piace la mobilità ibrida/elettrica, trainata soprattutto dai Paesi orientali (Cina e Giappone) e dall’Italia (al primo posto in Europa). Il nostro Paese si distingue inoltre per una maggiore predisposizione alla connettività a bordo dei veicoli, in netto contrasto rispetto agli altri Paesi europei dove prevalgono i timori legati alla raccolta dei dati personali.

SÌ ALLA CONNETTIVITÀ

I consumatori italiani sono tra i più inclini a pagare un sovrapprezzo per una maggiore connettività a bordo e non sembrano preoccuparsi troppo dei problemi di privacy. L’Italia registra una delle preferenze più alte (60%) a livello mondiale per i veicoli connessi, davanti a Stati Uniti (47%), UK (45%), Francia (36%) e Germania (35%).

Leggi anche: I 5 principi della mobilità del futuro

Gli italiani sono i meno preoccupati al mondo (31%) per la raccolta dei dati personali a bordo dei veicoli connessi. Ben il 72% degli italiani (primo posto in Europa) sarebbe disposto a pagare un sovrapprezzo per una maggiore connettività a bordo.

GUIDA AUTONOMA? NO GRAZIE

“L’interesse dei consumatori per la tecnologia a guida autonoma ha subito un brusco rallentamento a livello globale, ma i dubbi e i timori relativi alla sua sicurezza potrebbero essere alleviati dal rafforzamento degli standard qualitativi e dalla formulazione di un nuovo quadro normativo, per il quale i governi dovrebbero assumere un ruolo di leadership”
Giorgio Barbieri, Senior Partner Deloitte

Le Case automobilistiche hanno numerosi progetti sulla guida autonoma, ma l’entusiasmo dei consumatori per le auto a guida autonoma è in calo. Questi i dati raccolti da Deloitte nel 2018:

  • Il 29% degli italiani continua a ritenere ”non sicura” la tecnologia a guida autonoma, in linea con il resto del mondo.
  • Per più il 53% degli italiani le notizie di incidenti hanno influito sulla sicurezza percepita dei veicoli a guida autonoma
  • Il 63% degli italiani vorrebbe un livello di controllo “molto elevato” da parte di governi e istituzioni sulla tecnologia a guida autonoma

PIACE L’ELETTRICO

L’elettricità sarà la vera protagonista del prossimo futuro della mobilità globale, in particolare nel Sol Levante. L’Italia, dove pure i veicoli elettrici non sono molto diffusi,  è ai primi posti al mondo come preferenza per la mobilità ibrida/elettrica (41%), dietro solo a Cina (46%) e Giappone (44%).

Negli USA, invece, la mobilità ibrida/elettrica registra un ruolo marginale (22%), grazie al minor costo dei carburanti tradizionali.

 

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