21 Febbraio 2017

Survey: l’auto elettrica? Sarà la regina delle alternative

L’auto del futuro? Sarà la vettura elettrica, che si proporrà sempre più sul mercato come la “regina delle alternative” alla vettura tradizionale. E’ questa l’opinione dei Fleet e Mobility Manager, evidenziata dai risultati della seconda parte della survey effettuata dalla nostra redazione, e patrocinata da CEI Cives e dall’Osservatorio Top Thousand.

Auto del futuro ruolo auto elettrica

UNA PRESENZA IMPRESCINDIBILE

All’interno del panorama “auto del futuro”, le auto elettriche andranno a rappresentare un tassello importante per il completamento dell’offerta di soluzioni per le esigenze professionali e private. Rimescolando l’opinione espressa sulla sostituibilità possibile/non possibile dell’auto tradizionale, l’approfondimento sul ruolo dell’auto elettrica nella mobilità del domani ne rivela la presenza pressoché certa e imprescindibile.

Per il 30% sarà destinata alla mobilità delle grandi aree urbane, mentre per il 25% avrà un ruolo di primo piano benché, come esaminato in precedenza, solo a medio-lungo termine.

Abbastanza scontate le risposte dal 15% in giù, perché sembrano riferirsi più al presente che al futuro. Ma in ogni caso sono interessanti perché ribadiscono l’importanza delle decisioni governative e normative (alcune aziende fanno riferimento a possibili impedimenti futuri all’uso dei veicoli tradizional come fattore fondamentale di sviluppo degli EV).

Sono infatti necessari cospicui investimenti per rendere competitivi i veicoli, i sistemi di ricarica e di gestione. Chi prevede un ruolo marginale, diciamo da seconda auto, ritiene che gli EV si possano attestare al 15% del mercato entro il prossimo decennio.

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auto del futuro zero emissioni

RUOLO DI PRIMO PIANO (O NO)? 

Infine, tra i sostenitori e i detrattori, si scorge un fil rouge di positività in un certo senso “sorprendente”.  Le grandi aziende, come abbiamo detto, vedono, in generale, tempi non brevissimi per l’eMobility e imprescindibilità della politica, essenziale per le scelte economiche di costruzione di tutto il sistema.

E’ vero che anche i veicoli dovranno assolutamente evolversi, diventare più flessibili e adatti progressivamente ad ogni tipo di utilizzo, migliorando nel rapporto prestazioni/prezzo.
E anche che tra tecnologia e infrastrutture si dovrà collocare una fiscalità realmente favorevole.

Ma tra i promotori della leaderhip, o comunque del ruolo di primo piano degli EV, una maggioranza importante (70%) ritiene che la mobilità elettrica rappresenti in fin dei conti una soluzione semplice e potenzialmente economica, oltre che, scontatamente, ecologica su larga scala.

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