Continental e l’auto del futuro: “La rivoluzione porterà nuove opportunità di business”

Auto connessa, auto a guida autonoma, auto in car sharing e auto elettrica: saranno queste le principali direttrici dell’auto del futuro, secondo Continental Italia. Direttrici che influenzeranno e, addirittura, rivoluzioneranno le abitudini di mobilità dei privati, delle flotte aziendali e il business dei concessionari, in particolare nel post vendita.

Livelli guida autonoma sensori

A spiegarci tutto questo è l’amministratore delegato di Continental Italia, Alessandro De Martino, che abbiamo incontrato nei giorni scorsi a Bologna, in occasione dell’Autopromotec Conference 2018. “Continental trae i due terzi del suo fatturato dai prodotti che caratterizzano le auto del futuro” spiega subito.

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CONTINENTAL E L’AUTO DEL FUTURO

Continental, quindi, pur essendo conosciuta in tutto il mondo soprattutto per i suoi pneumatici, lavora a 360 gradi sulle componenti e sulle tecnologie che caratterizzeranno sempre più il mondo delle quattro ruote. “La mobilità del futuro è il nostro futuro” aggiunge De Marino, spiegando che le tendenze del mercato ci porteranno sempre più verso auto connesse, autonomous driving, sharing mobility e elettrificazione.

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Una rivoluzione che, in ogni caso, porterà nuove opportunità, anche ai concessionari e agli operatori del post vendita. “Stanno cambiando le tecnologie a bordo dei veicoli e, quindi, sta cambiando il lavoro di chi deve mantenere questi veicoli” spiega De Marino. Nello specifico, cambiano gli interlocutori, con il ruolo sempre più importante delle flotte aziendali, cambiano i contenuti, ovvero “si va verso il multiservice”, e cambiano le esigenze, con una necessità, da parte di chi si occupa di manutenzione dell’auto, di avere competenze sempre più approfondite.

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PROGETTI DI ESPANSIONE

In questo quadro, Continental vuole continuare a recitare un ruolo importante. “Già oggi in Italia possiamo contare su una rete di oltre 1.000 punti, ma stiamo espandendo la nostra attività anche all’universo della meccanica, perchè sappiamo che i veicoli del futuro avranno necessità di essere mantenuti nella maniera migliore per essere sicuri, connessi ed efficienti”.

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