In stallo le auto green in Europa, ma cresce l’elettrico

Le auto green in Europa crescono, ma in percentuale minore rispetto all’anno scorso. Se nel 2015 la crescita sull’anno precedente era stata del 22% rispetto all’anno precedente, nei primi nove mesi del 2016 è del 10.9%.

Il che vuol dire che la quota di mercato diminuisce dal 4,5 al 4,3%. Cambia anche la composizione delle auto green in Europa: cresce il peso delle auto elettriche sul totale delle auto ad alimentazione alternativa, che passa in un anno dal 25,4% di gennaio-settembre 2015 al 28,8% dei primi 9 mesi 2016.

AUTO GREEN EUROPA

Secondo i dati riportati da Anfia, nel 2015 i Paesi dell’Unione europea allargata e dell’Efta (Associazione Europea di Libero Scambio) avevano registrato complessivamente oltre 640mila nuove immatricolazioni di autovetture ad alimentazione alternativa, in rialzo del 22% rispetto al 2014, secondo i dati diffusi da Acea, che considerano in tutto 25 Paesi. In UE-Efta le auto ecofriendly pesavano per circa il 4,5% delle immatricolazioni totali di autovetture nel 2015, contro il 4% dell’anno precedente.

A gennaio-settembre 2016 il mercato delle auto ad alimentazione alternativa registra un incremento del 10,9% con quasi 500mila immatricolazioni e una quota del 4,3% sull’intero mercato, con andamenti molto differenti per tipo di alimentazione.

IL PESO DELL’ELETTRICO

Cresce il peso delle auto elettriche (sia plug in che non) ma solo 1 auto ogni 80 immatricolate è elettrica in UE/Efta; sempre particolare il caso della Norvegia, con 1 elettrica ogni 3,5 immatricolazioni.  Anche le vendite di auto ibride sono in aumento (+28,5%), con una quota del 44,1% (era del 36,9% un anno fa), mentre il mercato delle auto a gas diminuisce di oltre 1/5 (-22,8%), a causa soprattutto della contrazione delle vendite del mercato italiano, il più consistente delle auto alimentate a GPL e a metano.

PER SAPERNE DI PIÙ

 

ITALIA LEADER DEL GREEN

Tra i paesi europei, Norvegia e Italia sono quelli che hanno un mercato ad alimentazione alternativa che pesa di più: in Norvegia il 40% delle nuove auto vendute ha alimentazione alternativa (era il 30% del mercato un anno fa), in Italia il 10% del mercato (era il 14% a gennaio-settembre 2015). Un calo che si può imputare al crescento peso di ibrido ed elettrico (meno diffusi in Italia)

I primi 5 mercati a trazione alternativa dell’UE-Efta, che rappresentano quasi i ¾ del mercato dell’auto ecofriendly, sono: Italia (il 28% del mercato UE/Efta), UK (il 14%), Francia (il 12%), Norvegia (il 9%) e Germania (9%).

LA CLASSIFICA DELLE AUTO GREEN IN EUROPA

Il dato più positivo è che oggi in UE le emissioni delle auto nuove sono inferiori del 35,7% rispetto a due decenni fa. Entro il 2021 queste emissioni dovranno ulteriormente diminuire del 42% rispetto al 2005 e raggiungere l’obiettivo dei 95 g/km. Nei primi 9 mesi del 2016 la media UE28 è di 118,38 g/km.

  1. L’Italia contribuisce con il 28,4% di tutte le auto ecofriendly immatricolate in UE-Efta nei primi 9 mesi 2016 (era il 35,7% a gennaio-settembre 2015)
  2. Segue UK (14,1%)
  3. Francia (11,7%)
  4. Norvegia (9,3%)
  5. Germania (9,1%)

 

Auto green Europa per Paese

 

IL CASO ITALIANO

Il risultato dell’Italia è dovuto soprattutto al mercato di auto nuove alimentate a Gas (GPL e Metano), che rappresentano il 79,4% del mercato italiano a trazione alternativa, contro una media europea del 27,1%, che scende al 6,4% se si esclude l’Italia.

PER SAPERNE DI PIÙ

 

Nelle sfide legate alla sfera ambientale, il punto di forza dell’industria italiana è aver sviluppato soluzioni innovative a basso impatto ambientale per la mobilità sostenibile a partire da competenze consolidate nei sistemi di alimentazione a metano e a GPL e nei sistemi di propulsione. La filiera industriale italiana del metano per autotrazione è riconosciuta come leader mondiale, rappresentando circa 20.000 occupati, 50 PMI e un fatturato di 1,7 MLD €. Il restante 20% del mercato a trazione alternativa italiano comprende l’1,5% di auto elettriche e il 19,1% di auto ibride.

Il ritardo italiano rispetto al mercato dei veicoli elettrici è dovuto, oltre ai costi per l’acquisto dell’auto elettrica, alla scarsa diffusione della rete di rifornimento e alla minor percentuale di popolazione urbana rispetto agli altri paesi europei (Italia 68,7%, UK 82,6%, Paesi Bassi 90,5%, Francia 79,5, Germania 75,3 fonte United Nations). In Italia le auto ad alimentazione alternativa hanno contribuito ad abbassare ancora il livello medio di emissione di CO2 delle nuove auto vendute a 115,1 g/km nel 2015 e a 112,8 g/km a gennaio/settembre 2016.

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