Auto ibride: la crescita sul mercato e nelle flotte aziendali
 

Auto ibride: una crescita sempre più marcata nelle flotte


Le auto ibride sono sempre più protagoniste del mercato. Un discorso che vale in generale, ma anche e soprattutto per il comparto delle flotte aziendali, che è sempre più interessato a questa alimentazione alternativa.

auto ibride Toyota Yaris

Ci sono modelli come – per fare un esempio su tutti – la Toyota Yaris, l’auto ibrida più venduta (e noleggiata) del 2017, che ormai sono “entrati” in maniera importante nei parchi auto delle aziende. Ma anche Suv premium come la Lexus NX o la BMW X2 sono ormai molto popolari nelle car list.

Quali sono i segreti del successo dell’ibrido? Certamente, i bassi costi di utilizzo e il livello contenuto di emissioni inquinanti. Se, come è prevedibile, in futuro il numero di modelli offerti aumenterà e i canoni di noleggio diminuiranno, le auto ibride sono destinate ad essere una scelta sempre più appetibile per i Fleet Manager.

Approfondisci: i dati della crescita dell’ibrido nel 2016

AUTO IBRIDE: I NUMERI DEL MERCATO

Per la prima volta nella loro storia, nel 2017 le auto ibride hanno raggiunto e superato la quota del 4% sul totale delle immatricolazioni. Precisamente lo scorso anno, le ibride immatricolate sono state 63mila, con un incremento del 71% rispetto al 2016 (dati Anfia).

E i “segni più” in doppia cifra non si sono calmierati nemmeno con l’arrivo del 2018: a gennaio, la crescita è stata infatti del 51% rispetto a dodici mesi prima, con una quota di mercato stabilmente al di sopra del 4%.

Leggi anche: ibrido, le novità in arrivo sul mercato nel 2018

LE AUTO IBRIDE NELLE FLOTTE AZIENDALI

Le elaborazioni di Dataforce (effettuate sulle statistiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di ACI-PRA) e i dati di Unrae testimoniano la crescita consistente delle auto ibride anche nei vari canali che compongono il comparto flotte aziendali.

auto ibride mercato auto 2018

LE AUTO IBRIDE NEL CANALE NOLEGGIO

Le statistiche di Dataforce, nel dettaglio, sottolineano che nel canale del noleggio a lungo termine le auto ibride immatricolate nel 2017 sono state 5.832, contro le 3.295 del 2016. Una crescita davvero consistente. Nel noleggio a breve termine, invece, l’andamento rispetto all’anno precedente, è stato stabile, con 2.274 unità immatricolate (vs. 2.574 nel 2016).

Nella top ten delle vetture ibride più “appetite” dal canale del noleggio, stilata da Unrae, c’è un podio tutto giapponese: Toyota Yaris (2.398 unità), seguita da Toyota Auris e Toyota C-HR.

LE AUTO IBRIDE NEL CANALE SOCIETÀ

Anche nel canale delle vendite a società, escluse le autoimmatricolazioni, le ibride immatricolate nell’anno appena trascorso sono state 4.192, in crescita rispetto alle 3.665 del 2016 (fonte: Dataforce).

Come per il noleggio, Unrae evidenzia che le più popolari sono state Yaris, Auris e C-HR, con buoni piazzamenti per modelli di nuova generazione come la Hyundai Ioniq e la Suzuki Swift.

Leggi anche: che fine hanno fatto le auto ibride diesel?

LA CRESCITA DELLE AUTO IBRIDE PLUG-IN

All’interno dell’universo delle auto ibride, è da segnalare la crescita delle auto ibride plug-in, una categoria sempre più interessante per i clienti aziendali, perché, in termini di immagine, costituisce un vero e proprio “ponte” verso l’elettrico.

Parliamo di poco più di 3mila immatricolazioni nel 2017, un numero destinato a salire ulteriormente quest’anno, considerata l’offerta di modelli in aumento. Un esempio su tutti: la nuova Range Rover ibrida plug-in, che debutterà nei prossimi mesi.

nuova Range Rover 2018 ibrida

I PROGETTI DELLE CASE AUTO

Il Costruttore che, senza alcun dubbio, ha orientato maggiormente le sue scelte verso le auto ibride è Toyota, che ha annunciato l’addio al diesel. Ma anche altre Case hanno dichiarato apertamente di credere in questa soluzione: Porsche, Audi, Mercedes e Land Rover, per fare qualche esempio, stanno per lanciare sul mercato numerosi modelli ibridi.

Altri player, come Renault, puntano sulla cosiddetta frontiera del Mild Hybrid, ovvero motori termici che vengono supportati da un propulsore elettrico. L’obiettivo è comune a tutti: favorire una mobilità sempre più “green” e contenere il TCO. Queste due linee guida spingeranno ancora nei prossimi anni la diffusione delle auto ibride sul mercato.

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