Auto a idrogeno: tra dubbi e vantaggi, ecco la svolta

Auto a idrogeno, finalmente è arrivata a una svolta. Un Decreto Legislativo approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale all’inizio di quest’anno pone le basi per lo sviluppo di questa alimentazione green in Italia.

auto a idrogeno

La tecnologia, a dir la verità, esiste già da tempo, alcune Case, come Hyundai, Toyota e Honda, ci puntano in maniera forte, ma attualmente nel nostro Paese circolano solamente una decina di Hyundai ix35 Fuel Cell in Alto Adige. Colpa della carenza delle stazioni di rifornimento: complessivamente, per vetture e autobus, sul territorio nazionale ce ne sono meno di dieci, di cui solo tre funzionanti.

AUTO A IDROGENO: LE NOVITÀ LEGISLATIVE 

Il futuro dell’auto a idrogeno, però, grazie proprio al recente Decreto Legislativo, potrebbe seguire le orme di altre alimentazioni “pulite”, come l’elettrico o le auto ibride, che come abbiamo visto sono in grande crescita.

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Il provvedimento, finalmente, inserisce anche l’idrogeno tra i carburanti “puliti” nel piano strategico nazionale e punta a realizzare un numero adeguato di stazioni entro il 2025, rivedendo l’attuale normativa che limita l’erogazione di idrogeno a una pressione di 350 bar: l’innalzamento previsto a 700 bar è infatti importante perché consentirà alle vetture già prodotte in serie di fare il pieno in soli 3 minuti.

GLI OBIETTIVI DEL GOVERNO

Nel dettaglio, con il Decreto il Governo si è impegnato, ponendo obiettivi precisi: 20 stazioni di rifornimento a idrogeno sul territorio nazionale entro il 2020, di cui 10 sulle autostrade, con una previsione di 1.000 veicoli Fuel Cell circolanti, e addirittura circa 200 stazioni entro il 2025.

auto a idrogeno Toyota Mirai

Queste prospettive di crescita ci offrono l’occasione per fare il punto su come funziona l’auto a idrogeno, quali sono i vantaggi della tecnologia e i dubbi più comuni tuttora esistenti.

COME FUNZIONA L’AUTO A IDROGENO

Il funzionamento dell’auto a idrogeno si basa su una reazione chimica provocata dal contatto dell’idrogeno stesso con l’ossigeno, in grado di trasformare l’energia emanata da questo gas in elettricità.

auto a idrogeno Hyundai Fuel Cell

Il tutto avviene in una cella a combustibile (da qui il nome Fuel Cell delle vetture appartenenti alla categoria). La corrente elettrica andrà poi ad alimentare il motore, mentre lo scarto prodotto dalla reazione è semplicemente vapore acqueo che viene disperso nell’aria. Per questo motivo, l’idrogeno viene considerato una delle alimentazioni alternative più “pulite”.

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VANTAGGI 

Diversi sono i vantaggi che l’auto a idrogeno porterebbe sul mercato e, in particolare, ai Fleet Manager:

  • Non produce emissioni, esattamente come l’auto elettrica, quindi può tranquillamente circolare nei centri cittadini, può usufruire di parcheggi gratuiti sulle strisce blu ed è esente dal bollo per almeno cinque anni in tutta Italia.
  • Rispetto a una vettura elettrica, le celle a combustibile garantiscono un’autonomia più estesa, nell’ordine dei 600 km.
  • Con una pressione di erogazione di 700 bar, il pieno viene effettuato in pochi minuti, esattamente come accade su una vettura tradizionale.

SVANTAGGI 

Ci sono però anche alcuni svantaggi non da poco:

  • Essendo una tecnologia nuova, le auto a idrogeno costano care. Molto più care di quelle a benzina e gasolio. Per fare un esempio, in Europa la Toyota Mirai parte da circa 66mila euro.
  • Ci sono poche infrastrutture. E, in più, a causa dei limiti legislativi vigenti fino all’inizio di quest’anno quasi tutte le – poche – stazioni di rifornimento sul territorio nazionale lavorano a una pressione di soli 350 bar, inadeguata per rifornire i modelli già esistenti. Il piano nazionale, non a caso, considera proprio questo aspetto.

I 5 DUBBI PIÙ COMUNI SULL’AUTO A IDROGENO 

I dubbi da parte del pubblico e dei futuri “utilizzatori flotte”, infine, non mancano. Vediamo quali sono i più diffusi:

L’AUTO A IDROGENO È PERICOLOSA?

Le Case rassicurano sulla sicurezza della tecnologia, ma, considerata la violenta scarica di energia provocata dall’idrogeno a contatto con l’aria, in caso di incidente il rischio di una possibile esplosione è da considerare. I Costruttori, comunque, si sono attrezzati per ovviare a questo problema. ll serbatoio dell’idrogeno, solitamente, è realizzato in lega di alluminio e composito di carbonio, e viene monitorato da quattro sensori che rilevano eventuali collisioni o perdite.

QUANTO COSTERÀ FARE IL PIENO DI IDROGENO?

La domanda è rivolta al futuro, ma in realtà nel presente una risposta esiste già: costa all’incirca come su una vettura a benzina o gasolio. Alla stazione di Bolzano, infatti, l’idrogeno è venduto a circa 11 euro/kg + IVA e la grandezza del serbatoio di un’auto a idrogeno è di poco superiore ai 5 kg.

Quanto costa fare il pieno all'auto a idrogeno

QUANTO CI VORRÀ PER COSTRUIRE LE INFRASTRUTTURE?

Il piano nazionale è ambizioso, ma, come sappiamo, in questi casi i rallentamenti burocratici sono dietro l’angolo. Verosimilmente per vedere un numero cospicuo di auto a idrogeno sulle strade servirà come minimo una decina d’anni.

QUANTO COSTERÀ MANTENERE UN’AUTO A IDROGENO?

Questo dubbio è alimentato dal fatto che non esiste uno storico e, soprattutto, non esiste ancora un mercato di componenti. Come per l’auto elettrica, però, l’usura promette di essere più lenta rispetto a quella di un’automobile normale. Parlando di TCO (Total Cost of Ownership), poi, bisogna considerare anche le agevolazioni sul bollo e il minor costo dei pedaggi.

CI SONO/SARANNO INCENTIVI PER LE AUTO A IDROGENO?

La risposta è: attualmente no. L’idrogeno non è stato inserito all’interno di un programma concreto di incentivi e finanziamenti, programma che invece al momento riguarda elettrico e metano. Ecco perché il ruolo del Governo diventa fondamentale nell’ottica di una crescita futura di questa tipologia di vetture.

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