10 Gennaio 2020

Gruppo Renault: record di immatricolazioni nel 2019, grazie a Dacia

Nel 2019, record di immatricolazioni del Gruppo Renault in Italia. Dacia sugli scudi: +33,4%. Meno bene Renault, in calo del 7,4%. Le vendite Business hanno un'incidenza del 20% sul totale dei volumi. Bestseller: Renault Clio e Dacia Duster.

Nel 2019, il mercato è rimasto pressoché stabile, in crescita dello 0,3%. In questo contesto,  le vendite del Gruppo Renault hanno registrato un aumento del 5,6% (219.237 immatricolazioni). Un risultato che certifica il record di sempre per il Gruppo in Italia. L’incidenza delle vendite Business è del 20%.

Motori nuova Renault Clio

Quota di mercato del 10,4% (+0,5 punti), la più alta degli ultimi 34 anni. Renault è la quarta marca in Italia per il sesto anno consecutivo, mentre Dacia balza al nono posto (4° posto sul mercato a privati), guadagnando due posizioni rispetto al 2018. Il brand è leader nel mercato delle auto a Gpl.

VENDITE AUTO NUOVE RENAULT

Il marchio Renault registra un calo del 7,4% delle vendite (la quota di mercato scende da 6,7% a 6,2%). Renault Clio, premiata Auto Europa 2020 e riconosciuta dall’Euro NCAP come la citycar più sicura del mercato, si conferma l’auto straniera di segmento B più venduta in Italia (con 41.792 immatricolazioni). La Renault Clio è anche la bestseller del marchio nel mondo delle flotte.

Ottime le performance di Renault Captur e Renault Kadjar (che aumenta i suoi volumi del 23% rispetto al 2018).

Nuova Renault Captur 2020 statica

Positivi i risultati ottenuti, nel 2019, sul mercato dei veicoli commerciali. Renault, con 16.800 unità immatricolate, si conferma nella Top 3 per il sesto anno consecutivo.

Approfondisci: la gamma Renault 2020

VENDITE AUTO ELETTRICHE RENAULT

Per quanto riguarda la gamma Renault Z.E., a fine 2019 sono 1.000 i veicoli a zero emissioni in car sharing sul territorio italiano (di cui 950 Renault Zoe).

Nuova Renault Zoe 2020

Con 2.228 immatricolazioni (+112% vs 2018), la Renault Zoe è l’auto elettrica del segmento B più venduta in Italia (2.228 immatricolazioni).

Leggi anche: il test drive della nuova Renault Zoe 2020

VENDITE AUTO NUOVE DACIA

Dacia balza al nono posto sul mercato (quarto posto sul mercato dei privati), avanzando di due posizioni rispetto al 2018. Il brand low cost è leader del mercato delle auto a Gpl. Il marchio registra una crescita dei suoi volumi del 33,4%, in confronto al 2018. Record di immatricolazioni dal lancio in Italia, nel 2006: 88.514.

Nuovo Dacia Duster

Questo risultato è dovuto, in particolare, alla performance di Dacia Duster, che conquista lo scettro di auto straniera più venduta in Italia e registra il record di vendite (43.701) dal lancio nel 2010.

Ottimi anche i risultati di Dacia Sandero, che incrementa i suoi volumi del 20%, registrando anch’essa il record di immatricolazioni dal lancio (35.340 unità), con un mix Gpl del 33%, posizionandosi come seconda auto straniera più venduta ai privati.

STRATEGIE 2020 DI RENAULT

Nel 2020, il Gruppo Renault Italia continua l’offensiva in termini di alimentazioni, proponendo, sul segmento B, un’offerta completa di motorizzazioni (benzina, diesel, Gpl, ibride, ibride plug-in ed elettriche). In arrivo, la nuova Renault Clio ibrida e la nuova Renault Captur ibrida plug-in. Il crossover di segmento B sarà anche a Gpl.

Caratteristiche di nuova Renault Captur

Riflettori puntati sulla nuova Renault Zoe, il restyling di Renault Mégane (sarà anche ibrida plug-in), Renault Talisman e Renault Espace.

Si lavora per migliorare la customer journey, ponendo il cliente sempre più al centro delle sue priorità. La rete di 86 concessionarie è pronta.

L’ibrido avrà un ruolo fondamentale per abbassare le emissioni medie della gamma, in base ai nuovi limiti imposti dall’Ue. “L’obiettivo è quello di non pagare multe quest’anno”, afferma  Xavier Martinet, direttore generale di Renault Italia.

“Nel 2020 bisogna rilanciare l’alleanza con Nissan e Mitsubishi, per massimizzare gli investimenti”, aggiunge il numero uno di Renault Italia, che chiede più chiarezza nei provvedimenti governativi. Il riferimento è alla demonizzazione del diesel (che genera confusione tra i clienti), all’ecotassa e alla scarsa efficacia dell’ecobonus.

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