9 Settembre 2016

Ad Automechanika riflettori accesi sulla telemobility Texa

Le soluzioni di telemobility Texa e gli altri prodotti sviluppati dall’azienda trevigiana per agevolare il lavoro delle officine e dei riparatori sono pronti a trasferirsi in Germania per l’edizione 2016 di Automechanika, in programma dal 13 settembre p.v. a Francoforte.

All’interno dello spazio espositivo di oltre 650 metri quadri, su due piani, saranno presentati gli ultimi ritrovati nel campo della diagnostica e della telematica applicata a una gestione ancor più completa ed efficiente del parco veicolare.

Due le anteprime annunciate: oltre allo “e TRUCK“, che riguarda il settore del trasporto pesante, occhi puntati sul “LASER EXAMINER“, che serve a misurare con assoluta precisione il consumo del disco freno, nonché l’altezza del battistrada degli pneumatici. Il prototipo avanzato è scaturito dalla collaborazione tra Texa e un’altra eccellenza italiana strettamente legata all’industria automotive, Brembo.

COMPETENZE E NEW-ENTRY PER LE SFIDE DEL FUTURO

Impegnata in una costante innovazione tecnologica che abbraccia campi tra loro diversi (da vetture, moto e camion, alla nautica ai mezzi agricoli, solo per portare alcuni esempi), settori accomunati però da necessità simili, l’azienda di Monastier di Treviso ha da poco affrontato una riorganizzazione interna.

Si ha infatti avuto l’inserimento della nuova figura del direttore generale e un secondo arrivo dall’esterno, quello dell’Ing. Alessandro Volpato alla Direzione Tecnica, carica in precedenza ricoperta dal co-fondatore, l’Ing. Manuele Cavalli, chiamato ad occuparsi della neo-nata Divisione Business Development. Cambiamenti dettati dalla esigenza di “meglio adattare le potenzialità in azienda alle sfide che il mercato pone”, ha ricordato quest’ultimo in occasione della conferenza stampa a Milano che ha preceduto Automechanika.

La comparsa di temi come l’auto connessa, gli autonomous vehicle, le vetture in condivisione, ha ripreso l’Ing. Cavalli, “vanno affrontati con una competenza diversa” rispetto a quella che l’azienda veneta ha da sempre profuso nello sviluppo di strumenti per le officine. L’accento è posto in particolare sulla “capacità di espansione dei prodotti che un riparatore acquista”, per consentirne la piena funzionalità nel tempo, e sulla “semplicità d’utilizzo”. Caratteristiche che si impongono come prioritarie all’interno di uno scenario sempre più complesso per le opportunità che si aprono giorno dopo giorno.

UN UNIVERSO DI UTILIZZI PER LA TELEMOBILITY TEXA

Il discorso risulta quanto mai centrato quando si parla dell’impegno di Texa sul fronte telemobility. Un’azione che spazia dal campo del fleet management alla grande novità degli ultimi mesi, il car sharing in chiave aziendale, senza dimenticare il costante dialogo con le compagnie assicurative e con la dichiarata esigenza di contenere i costi delle polizze auto.

Al centro delle proposte di Texa c’è una generazione di scatole nere concettualmente diverse. Non puntano infatti al “basso costo”, bensì a offrire un “alto potenziale”, a fornire informazioni aggiuntive rispetto a quelle generalmente associate alle pratiche connesse all’incidentalità.

Un’altra caratteristica, che sarà messa in luce proprio in occasione di Automechanika, riguarda la loro modularità. Il sistema operativo sviluppato è infatti pensato non solo per rispondere alle varie esigenze dei clienti, ma per consentire agli stessi di costruirsi da sé un pacchetto totalmente “customizzato”.

TEXA GUIDA LA SICUREZZA NELL’ERA DEGLI ADAS

Per una delle maggiori società impegnate nella progettazione di prodotti per la diagnostica veicolare la sicurezza rappresenta un parametro fondamentale. Ecco perché a Francoforte sarà presentato il “Kit Calibrazione Telecamere“, una serie di pannelli distinti per marche che, combinati con l’apposito strumento di diagnosi, consentono una corretta taratura dei sensori che costituiscono l’ossatura dei più avanzati sistemi di assistenza alla guida (conosciuti con l’acronimo inglese ADAS).

Nel suo approccio a un compito quanto mai delicato il riparatore potrà contare passo passo sulle istruzioni fornite in relazione a ogni singola marca e modello. Sarà inoltre disponibile una specifica App, chiamata ADAS, pensata per rendere più semplice il processo di selezione del corretto veicolo e del sistema elettronico da tarare.

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