A BAT il premio di Fleet Europe per la gestione della sicurezza

A due anni dallo sviluppo e dall’implementazione di una strategia a livello globale imperniata sul concetto di sicurezza, Carel Aucamp, Global Category Manager di British American Tobacco (BAT), a capo del team che ha lavorato sul progetto, e la collega Velma Baptiste-Destouche (Global Health and Safety Manager) sono stati insigniti del Premio Fleet Europe “International Fleet Safety Award 2016”, assegnato ogni anno.

Il riconoscimento è stato consegnato, nel corso di una serata di gala a Barcellona, da Olivier Marion, General Manager Corporate Sales di Infiniti per il Vecchio Continente. Nel 2015 lo stesso titolo era spettato a Seljuk Gündogdu, Group Commodity Buyer Fleet presso il Gruppo Vaillant (settore riscaldamento/refrigerazione).

SICUREZZA, UN MUST ANCHE IN ITALIA

La notizia, accolta con evidente soddisfazione in seno a quella che è la terza più grande azienda produttrice di sigarette a livello mondiale, costituirà indubbiamente uno stimolo importante anche per le attività della filiale italiana, dove la gestione dei circa 250 veicoli in dotazione a manager e dipendenti è affidata ad Amerigo Uva, componente dell’Osservatorio Top Thousand, che ha poco diffuso i dati relativi a una survey che compendia lo stato dell’arte della mobilità elettrica all’interno delle flotte aziendali.

Il parco mezzi di BAT assomma complessivamente a 22mila unità. Tre i pilastri portanti del progetto studiato da Aucamp e il suo staff per consentirne una tenuta nella massima sicurezza: standardizzazione per quanto attiene sia alle specifiche del veicolo e sia ai marchi costruttori, controllo sui consumi per certificarne l’efficienza, attività di fleet management.

PREMIO FLEET EUROPE, PER BAT UN PUNTO DI PARTENZA

La strategia che è valsa a British American Tobacco il riconoscimento di Fleet Europe si inserisce nel quadro più ampio della campagna “Closing the Gap to Zero”, mirata a creare un ambiente di lavoro senza più incidenti o inconvenienti di sorta.

Per perseguire tale obiettivo, sono stati promossi due programmi di formazione a livello mondiale, ripresi nei vari paesi in cui l’azienda è presente e opera. Al fine di favorire una maggiore penetrazione delle “buone pratiche” legate alla guida ci si è inoltre avvalsi di incentivi e della formula della “gamification”, il ricorso, cioè, al di fuori del gioco a meccaniche tipiche di un contesto ludico.

La scelta si è già tradotta in risultati di rilievo, se si considera che in 24 mesi si è registrata una riduzione dei sinistri pari al 33%, che ha generato un risparmio pari a oltre 15 milioni di euro.

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