13 Novembre 2020

Batterie per l’auto elettrica: nascerà la prima Gigafactory italiana

L’impianto di Teverola comincerà a realizzare nel 2021 batterie al litio a uso stazionario, ma la prospettiva concreta è di produrre anche applicazioni automotive.

Nasce a Teverola (Caserta), presso l’ex Whirlpool, il primo impianto italiano (e tra i primi in Europa) per la produzione di batterie al litio.

“Sarà completato entro il primo quarter del 2021. Produrremo batterie al litio con tecnologia litio-ferro-fosfato, il sito avrà una capacità di 300MW/h, spiega Marco Civitillo, Investor Relator presso Seri Industrial Spa e proprietario della holding insieme ai due fratelli.

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LA PRIMA GIGAFACTORY ITALIANA

Il Gruppo Seri ha completato il progetto di Teverola 1, che sarà dedicato a batterie a uso stazionario, per applicazioni destinate al mercato della trazione industriale, dello Storage e delle Specialties quindi non ancora adatte all’automotive.

Ma il gruppo è già pronto per Teverola 2, che risponde all’Ipcei (Important Projects of Common European Interest) lanciato dall’Unione europea per la realizzazione di una vera e propria Gigafactory, destinata quindi anche alla produzione di batterie per veicoli elettrici.

“Il Governo ha risposto in tempi rapidi e ha allocato oltre 950 milioni per i progetti IPCEI, ora tutto dipende dall’iter burocratico ma speriamo di partire con gli investimenti entro i primi mesi del 2021 e non essere in ritardo rispetto gli altri player francesi e tedesci”, commenta Civitillo.

batterie auto elettrica

In questo caso la capacità produttiva del sito di Teverola potrà raggiungere i 2,5 GWh/annui.

UNA FILIERA PER LE BATTERIE

L’obiettivo è creare una filiera integrata delle batterie litio-ione, dalla materia prima al riciclo, e di produrre accumulatori al litio di ultima generazione, altamente innovativi ed ecosostenibili.

Spiega Civitillo: Il ritardo con i produttori asiatici si colma solo se le aziende sono interconnesse fra loro e si lavora come filiera, dai produttori dei materiali fino al riciclo. Cosa che già si sta facendo perché il progetto Ipcei lavora in quest’ottica. Il mercato auto è troppo strategico in Europa e le batterie per l’auto elettrica diventeranno una parte fondamentale. Siamo sulla strada giusta. L’obiettivo è replicare il modello di riciclo totale delle batterie, come già accade per il piombo. L’evoluzione tecnologica è continua per ottenere applicazioni sempre più basate sul nichel e poi arrivare allo stato solido”.

Il progetto, finalizzato a favorire la transizione energetica verso la mobilità elettrica e la riduzione delle emissioni per la produzione di materie prime, celle al litio, moduli e sistemi di batterie destinati all’utilizzo di massa, prevede anche lo sviluppo di tecnologia per il trattamento delle batterie a “fine vita” nel rispetto dei principi portanti della green economy.

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IL GRUPPO SERI

Fondato nel 1999 dalla famiglia Civitillo e quotato sul Mercato telematico azionario (MTA) di Borsa Italiana, il Gruppo Seri è attivo nella produzione e nel riciclo di materiali plastici per il mercato delle batterie, l’automotive ed il settore idro-termosanitario. La divisione Faam, opera nella produzione e nel riciclo di batterie al piombo e al litio a fine vita.

Oggi il Gruppo Seri ha 26 sedi nel mondo tra Italia, Francia, Polonia e Cina e conta circa 800 dipendenti e collaboratori, con un fatturato passato da 15 milioni nel 2006 ad oltre 150 milioni nel 2020. Il gruppo Seri, nell’ambito del programma Ipcei ha presentato un progetto di investimenti per il quale riceverà una agevolazione di 505 milioni di euro per la realizzazione di una Gigafactory a Teverola, con una capacità produttiva di 2,5 GWh/annui per la produzione di celle e moduli al litio su larga scala.

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