Bayer: la grande flotta che ha sposato il green

Vetture equipaggiate con tutte le dotazioni necessarie a un driver che deve macinare chilometri su chilometri. Ma, allo stesso tempo, con cilindrate, emissioni e consumi contenuti, per salvaguardare l’ambiente: è questa la strategia del Gruppo Bayer, multinazionale chimico-farmaceutica con competenze chiave nei settori della salute, della nutrizione e dei materiali innovativi. Una strategia che ha portato risultati significativi: oggi, infatti, l’azienda ha in Italia una flotta di oltre 1.100 vetture, tutte a gasolio e acquisite con la formula del Nlt; ma, nonostante le dimensioni imponenti del parco, i valori delle emissioni di CO2 sono perfettamente in linea con le normative europee.

EMISSIONI IN CALO – “Se alcuni anni fa – testimonia Piermario Galli, Fleet Manager di Bayer in Italia – la media di emissioni delle auto che ordinavamo era compresa tra 165 e 170 g/km, oggi il nostro mix è abbondantemente sotto i 140 g/km”. E, in futuro, tali cifre sono destinate a diminuire ulteriormente: Bayer, infatti, guarda con grande interesse alle ultime novità del mercato automotive; in particolare all’ibrido diesel, che potrebbe rivelarsi un’opportunità importante e adatta ai driver della società, che percorrono ogni anno migliaia di chilometri sul territorio nazionale. 


UNA POLITICA ECOSOSTENIBILE – Per comprendere al meglio la “filosofia” del Gruppo Bayer, occorre analizzare nel dettaglio la politica flotte adottata dalla società. “La nostra car policy – spiega Galli – è divisa in tre fasce principali, la prima riservata alla forza vendita (informatori medico-scientifici, consulenti tecnico-commerciali, promotori di vendita e capi-area), la seconda ai quadri, la terza ai dirigenti e top manager. Tutti i driver hanno necessità di spostarsi con frequenza: infatti le percorrenze annue spaziano, in media, tra i 15 e 30mila chilometri, ma alcuni dipendenti ne percorrono anche 60-70mila. Per questo, abbiamo scelto la flessibilità tipica della formula del noleggio a lungo termine: le auto hanno solitamente una durata contrattuale compresa tra 36 e 48 mesi a seconda del chilometraggio totalizzato dal singolo driver, ma abbiamo stipulato anche contratti di 24 e 30 mesi proprio per venire incontro alle esigenze di chi effettua percorrenze più elevate”.


FOCUS SUL DRIVER – L’azienda, in Italia, ha adottato una gestione votata al green.
“Da qualche tempo – prosegue Galli – abbiamo abbandonato la strategia della ‘free choice’ optando per l’utilizzo di car list chiuse, all’interno delle quali ogni dipendente deve scegliere la propria vettura. Ovviamente, poi, il driver ha l’opportunità di personalizzarla con gli optional di suo interesse, che però gli vengono addebitati. Inoltre, il Gruppo Bayer ha introdotto anche precise soglie di emissioni: per le auto assegnate alla forza vendita e ai quadri, a livello internazionale è stato stabilito un limite di 140 g/km, mentre per quelle dei manager il limite è di 190 g/km”.
 Simili azioni, però, non bastano se non sono accompagnate dal comportamento virtuoso degli utilizzatori. “Per questo – sottolinea Galli – abbiamo organizzato corsi di formazione sulla sicurezza, che comprendono anche alcuni accorgimenti per ridurre i consumi e i costi: per fare qualche esempio, il controllo periodico della pressione degli pneumatici e la manutenzione, che deve essere effettuata entro i termini prestabiliti”. 


 

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