28 Settembre 2017

Mobike e OFO: il bike sharing a flusso libero “colora” Milano

Mobike e OFO sono due soluzioni di bike sharing che muovono dalla Cina e hanno scelto entrambe Milano, traslando anche sul mondo delle due-ruote il concetto di mobilità condivisa “a flusso libero” (o “free floating”), ossia non legata a uno stallo per la presa e la riconsegna della bicicletta.

Con Mobike al via anche in Italia il bike sharing a flusso libero

Una nota di colore per le vie del capoluogo lombardo, giacché la flotta di Mobike, il primo degli operatori a partire (si parla degli ultimissimi giorni del mese di agosto) si distingue per i raggi delle ruote, che sono arancio, mentre OFO, presentato in anteprima nazionale a Citytech 2017, si caratterizza grazie alla livrea gialla della scocca (abbinata al nero della finitura delle altre parti).

I due player del Sol Levante si spartiranno le 12mila unità complessive previste dal servizio del Comune di Milano attraverso il bando dello scorso giugno, articolato su tre lotti composti ciascuno da 4mila biciclette. Mobike se n’è aggiudicati due (per un totale di 8mila unità), OFO l’altro.

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PSTI DEDICATI PER IL BIKE SHARING A FLUSSO LIBERO

Il Bike Sharing “free floating” (termine inglese che abbiamo imparato a conoscere dall’estate 2013 grazie all’arrivo in Italia, proprio a Milano, di car2go) di Milano si appoggia in entrambi i casi a una App, che mostra la posizione delle bici sfruttando il GPS installato a bordo.

Una volta terminato l’utilizzo, possono essere lasciate o a bordo strada (sempre che non occupino aree riservate/inibite alla sosta e che non costituiscano una forma di intralcio), oppure in una delle oltre 670 stazioni di Bike Sharing presenti su tutto il territorio cittadino.

Si parla di 8.300 tra stalli e rastrelliere, che dovrebbero salire di mille unità entro la fine dell’anno, includendo gli oltre 400 posti dedicati esclusivamente alle bici in condivisione a flusso libero.

MOBIKE E OFO: STRATEGIE A CONFRONTO

Una volta raggiunto il mezzo prenotato, per sbloccarlo basta scansionare con la fotocamera del proprio smartphone il codice QR presente sulla bicicletta.

La differenza principale al momento consiste nel fatto che per utilizzare una delle due-ruote di Mobike – che, prima di arrivare a Milano, aveva  già debuttato a inizio agosto a Firenze – occorre pagare 30 centesimi di euro ogni mezz’ora, che saranno poi portati a 50 centesimi, oltre a  un euro di cauzione e a un sistema di crediti a scalare, necessari a coprire eventuali comportamenti contrari al regolamento.
OFO ha portato a Milano il bike sharing a flusso libero

Mentre il servizio offerto da OFO, che partirà ufficialmente a ottobre, permette, in attesa della comunicazione della tabella tariffaria, di provare gratuitamente i mezzi in flotta.

I nomi dietro al progetto di bike sharing a flusso libero in Italia sono quelli di Alessandro Felici, che ha fondato ed è a.d. dell’azienda Evlonet, attraverso cui l’operatore cinese è arrivato in Italia proponendo il servizio Mobike; e di Antonio Rapisarda e Marco Menichetti, rispettivamente Country Manager OFO Italia e OFO City Manager – Milano.

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