9 Ottobre 2018

Blocco del traffico e guerra alle emissioni: la soluzione si chiama noleggio

Sono i giorni contrassegnati dai primi blocchi del traffico: nel mirino i veicoli più inquinanti. Come fare per non restare a piedi? Innanzitutto guidando mezzi abbastanza nuovi da inquinare meno, e magari puntare sulle alimentazioni alternative.

In questo il noleggio è, da sempre, all’avanguardia: oggi in Italia complessivamente la flotta a noleggio è composta da veicoli Euro6 per l’87% ed Euro5 per il restante 13%. Entro la fine dell’anno la quasi totalità delle vetture sarà Euro6.

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UN PARCO AUTO VETUSTO

Come ci aspettavamo, sono tornati operativi in questi giorni i primi blocchi alla circolazione dei veicoli più inquinanti, che evidenziano ancora una volta lo stato di vetustà del nostro parco circolante, non solo inquinante, ma anche sprovvisto dei dispositivi di sicurezza attiva e passiva che contribuiscono a tutelare la salute di automobilisti e pedoni”.
Massimiliano Archiapatti, Presidente ANIASA

La soluzione al problema evidenziato dal Presidente di Aniasa (e al rimanere a piedi) si chiama noleggio: “Sempre più imprese e privati scelgono di abbandonare la proprietà e passare all’uso dei veicoli attraverso le tante soluzioni di mobilità del noleggio e del car sharing che confermano la propria vocazione di sostenibilità e sicurezza con una flotta veicoli di efficienti motorizzazioni diesel di ultima generazione e di alimentazioni alternative in costante crescita e dotate dei più avanzati sistemi di sicurezza attiva e passiva”, spiega Archiapatti.

I DATI SULLE EMISSIONI

Ancora oggi il 10% dei veicoli in Italia è addirittura antecedente alla normativa Euro, il 28% rispondente alle norme Euro1/2/3, il 30% Euro4, mentre le Euro5/6 rappresentano appena il 32% del totale.Gestione parco auto, flotte aziendali

Una differenza abissale con il mondo del noleggio: secondo uno studio condotto dall’Associazione con il Centro Studi Fleet&Mobility “Outlook emissioni 2018”, le auto a noleggio oggi emettono meno della metà (se a benzina) e due terzi in meno (se diesel) di monossido di carbonio, mentre le emissioni di ossido di azoto sono addirittura dimezzate rispetto alla media del parco circolante. Inoltre, il particolato emesso dalle vetture diesel a noleggio è inferiore dell’85% rispetto al parco circolante, mentre gli idrocarburi incombusti sono inferiori del 70%.

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UN MILIONE DI VEICOLI CONDIVISI

Aniasa ha reso noti i nuovi dati di crescita delle soluzioni di smart mobility in Italia: dopo il boom dello scorso anno, anche nel primo semestre 2018 il settore del noleggio a lungo termine ha registrato un incremento delle immatricolazioni (161.644 vetture, +10% vs lo stesso periodo del 2017) e della flotta che ha toccato le 881mila unità (+16%); un dato, quest’ultimo, che, se sommato ai 140mila veicoli del breve termine e ai circa 7mila del car sharing, porta la flotta complessiva dei veicoli condivisi nel nostro Paese ben oltre il milione.immagine generica per i servizi di car sharing

La crescita delle immatricolazioni di vetture in long term nel primo semestre mette in evidenza l’aumento delle alimentazioni diesel di ultima generazione (+12%, per un’incidenza sul totale immatricolato che sale al 75%), il boom delle ibride, arrivate a 7.634 unità (+155%), del metano (1.545 vetture, +112%) e delle elettriche, tornate a crescere in modo significativo (+344%) con oltre 1.000 veicoli.

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