BMW 120d: al passo coi tempi

La nuova Serie 1 è l’esempio di come il modello-base della BMW abbia tutte le elevate e riconosciute possibilità delle altre auto del Gruppo, anche in ottica flotte. Oggi, poi, si è rinnovata piacevolmente nelle forme per un aspetto più personale e sportivo ed è aumentata nelle dimensioni: +8,5 cm in lunghezza (ora è 4,32 metri), +1,8 cm in larghezza (1,77 metri), mentre l’altezza è rimasta di 1,42 metri; cresce anche il bagagliaio, con 30 litri in più per un totale di 360. Inoltre, la Serie 1  presenta come l’unica del suo segmento a disporre della trazione posteriore, con gli innegabili vantaggi in ordine al piacere sportivo di guida, e con una gamma motori composta esclusivamente da propulsori turbo. Ma siccome non si vive, automobilisticamente parlando, di sola sportività e la guida di tutti i giorni obbliga a considerazioni in ordine ai consumi e all’ambiente, propone, nell’ambito del programma EfficientDynamics, la funzione Start&Stop su tutta la gamma. E non è tutto. La 120d Urban 5 porte oggetto della nostra prova settimanale, oltre a montare il nuovo cambio automatico a 8 marce con paddle al volante, dispone anche della possibilità di selezionare quattro modalità di guida (Eco Pro, Comfort, Sport e Sport+) che agiscono su assetto e propulsione e, di fatto, propongono quattro vetture diverse in ordine alla guidabilità.

LUNEDI’: a suo agio sulla neve – Ritiro la vettura in un gelido e nevoso pomeriggio milanese. E mi rendo subito conto che, se è vero che la trazione posteriore è più difficile da gestire quando la strada è a scarsa aderenza, la mia 120d, con gommatura termica e sistemi come Dsc (Dynamic stability control), Dtc (Dynamic traction control), Cbc (Cornering brake control) e Dbc (Dynamic brake control), oltre all’Abs, mi consente di guidare in assoluta tranquillità anche su fondi “imbiancati” e scivolosi. A questo punto, verifico l’efficienza della climatizzazione e la funzionalità dei tergiciristalli. Entrambi promossi a pieni voti. Con il termometro ben sotto lo zero, il riscaldamento e lo sbrinamento dei cristalli, anche di quelli laterali, avviene velocemente, mentre la funzione Auto del tergicristallo garantisce massima visibilità senza dover intervenire per gestire velocità e frequenza delle battute delle spazzole. Unico neo: con temperature così rigide lo Start&Stop rimane inattivo perché obbligherebbe la batteria ad affaticanti straordinari. Il sistema, infatti, funziona dai 3 ai 30 gradi.

MARTEDI’: trasferta a cinque stelle – Eccomi in viaggio con la 120d. Ci aspetta una trasferta di lavoro di 450 km, prevalentemente in autostrada, alla volta di una destinazione che non ho mai toccato in precedenza: il navigatore diventa, quindi, un fondamentale compagno di viaggio. Le mappe vengono visualizzate mediante il control display e il monitor da ben 8,8 pollici (c’è anche quello da 6,5), le impostazioni sono semplici e la grafica è moderna, con le carte in 3D che nei centri urbani mostrano anche i palazzi come parallelepipedi grigi. Altrettanto efficiente è il Bluetooth: connettere il telefono è immediato, così come consultare la rubrica telefonica, e l’acustica delle conversazioni risulta perfetta. Degne di nota anche le luci interne articolate su plafoniere e spot: l’illuminazione è ottimale e la luce del passeggero anteriore, per esempio, non disturba il driver. Non rimane dunque che macinare chilometri, apprezzando il buon lavoro di insonorizzazione e l’ottima profilatura dei sedili (qui con regolazione elettrica) che consente di trovare, insieme al volante regolabile in altezza e profondità, la miglior posizione di guida. I 184 Cv del motore sono tanti per un’auto lunga  4 metri e 32 e pesante 1.400 kg: ne risulta un temperamento esuberante, uno spunto da far impallidire vetture più grandi e potenti, a fronte di consumi davvero limitati (a velocità di codice in autostrada, la media supera i 15-16 chilometri con un litro).

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