29 Gennaio 2014

Pmi ed elettrico: le frontiere del futuro secondo Bmw

Bmw negli ultimi due anni ha scelto di puntare sulle piccole e medie imprese, una scelta che ha portato allo sviluppo e al posizionamento di una politica commerciale rivolta a questo target attraverso i concessionari che, come spiega Maurizio Ambrosino, direct & special sales director di BMW Italia, “riguarda aspetti più legati al business, ma anche la fornitura di servizi specifici che hanno portato a un forte espansione del canale”.

I MODELLI – Per BMW il 2013 è stato un anno record, con la conferma della sua presenza in car policy importanti, insieme ad una serie di acquisizioni. “Se ci chiedete come ci siamo riusciti – aggiunge Ambrosino -, posso dire che abbiamo avuto dei modelli che ci hanno spinto, come la Serie 3 Touring, per cui il 2013 è stato un anno di vendite pieno. Grazie alle sue motorizzazioni e caratteristiche, possiamo dire che questa vettura offre una scelta completa, una gamma completa nell’ambito delle car policy”. Un lavoro ad ampio raggio, che ha riguardato anche Serie 5, X1 ed X3, che si ritrovano nelle flotte di numerose aziende.  “Anche con Mini, Mini Countryman soprattutto, abbiamo avuto delle belle soddisfazioni – riprende il manager -. Mini Countryman, possiamo dirlo ora, è una vettura per flotte e siamo molto contenti.”.

IL FRONTE ZERO EMISSIONI –  Con il lancio della BMW i la Casa tedesca ha aperto in anticipo un fronte “una caratteristica – sottolinea Ambrosino – che è nostra, come è accaduto con il lancio di X5, il primo Suv. Vogliamo stimolare le amministrazioni locali ad offrire una rete di servizi per l’elettrico perché l’elettrico non è il futuro ma la quotidianità e in termini di vendite abbiamo già i primi riscontri, anche in chiave flotte. Ho la percezione, infatti, che ci sia una maggiore ricettività rispetto al passato sul tema della mobilità sostenibile da parte di tutti gli attori in campo”. 

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