5 Agosto 2019

Quali sono stati gli effetti del bonus-malus?

A cinque mesi dal varo, il bonus-malus conferma la sua scarsa efficacia. Ecco i numeri espressi dal mercato, a luglio e nel primo semestre. Siamo di fronte, senza alcun dubbio, a una manovra da ripensare.

Quali sono stati gli impatti del bonus-malus? A cinque mesi dal lancio del provvedimento, è tempo di bilanci. E, lo diciamo subito, gli effetti positivi del bonus-malus, come prevedibile, non si sono visti. Così come, fortunatamente, anche quelli negativi non sono stati evidenti. In poche parole, la manovra non ha spostato granché gli equilibri di un mercato dell’auto in calo a causa dell’incertezza economica.

effetti bonus-malus 

A dirlo sono i numeri. Come previsto dai Fleet Manager che hanno risposto alla nostra survey sull’ecobonus, il bonus-malus ha “mancato il bersaglio”. Per sostenere questa tesi, riportiamo qui le statistiche rese note da Aniasa.

Approfondisci: ecotassa e ecobonus, cosa pensano le Case?  

BONUS-MALUS: I DATI DI LUGLIO 2019

ECOBONUS

A luglio 2019, le auto agevolate aumentano del +113% per la fascia fino a 20 g/km, mentre flettono del 2,5% per quella da 21 a 70 g/km: in generale, stiamo parlando dello 0,8% del totale immatricolazioni. Le auto elettriche (ovvero quelle appartenenti alla prima fascia) stanno crescendo, però, non tanto per merito dell’ecobonus, quanto sfruttando l’appeal di questa alimentazione e le campagne delle Case auto. Senza dimenticare che i numeri sul totale del mercato sono ancora marginali. 

come accedere ecobonus

La dimostrazione di questo concetto arriva da un dato di fatto: attualmente, come abbiamo visto, oltre il 60% dei fondi stanziati è ancora inutilizzato. Tornando ai numeri di luglio, balza all’occhio che sono le auto ibride plug-in a calare in termini percentuali rispetto allo scorso anno (-47% secondo le statistiche di Dataforce), a causa della scarsità in termini di prodotto e di infrastrutture. 

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ECOTASSA

Allo stesso tempo, l’analisi sull’andamento del bonus-malus mostra che non ci sono impatti per le auto soggette all’ecotassa, con ogni probabilità perché gli operatori – specie le società di noleggio, ma anche i Costruttori – preferiscono a volte assorbirne il costo, favorendo la clientela interessata.

Ecotassa impatti mercato auto 2019

La fascia di emissioni da 161 a 175 g/km vede una crescita del +103,6%, quella da 176 a 200 g/km del  +4,1% e quella da 201 a 250 g/km un +71,2%, mentre rimane stabile la fascia oltre i 250 g/km (-0,1%). Questi modelli, a dimostrazione dell’inutilità del bonus-malus, coprono una quota di mercato del 3,5%, in aumento rispetto al 2,1% rispetto al 2018. 

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I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE

Anche nel primo semestre 2019, come spiega Pietro Teofilatto, direttore della sezione noleggio a lungo termine di Aniasa, “il canale più attratto dall’ecobonus quello dei privati con il 41% degli acquisti, noleggio e società seguono con il 31% ed il 28%. C’è un aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici ed ibridi, categorie su cui stanno per essere commercializzati nuovi modelli con prestazioni, autonomia e funzionalità maggiori di quelle attuali”.

I dati sul malus confermano invece che il meccanismo ideato dal Governo “in via sperimentale” è lontano dalle esigenze degli automobilisti. “La fascia superiore ai 160 g/km è in aumento del 120% e quella dai 176 ai 200 g/km del 12%. Qui il canale meno preoccupato del maggior costo è quello dei privati, che arriva al 44%, seguito dalle società al 32%, con il noleggio al 24%”. Fin dai primi mesi, dunque, il bonus-malus non ha avuto effetti e siamo di fronte, senza alcun dubbio, a una manovra da ripensare. 

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