16 Novembre 2019

Car As Service: la rivoluzione parte dal basso

La rivoluzione parte dal basso, queste le conclusioni del CEO di Interlogica Alessandro Fossato conosciuto come "Fox", che ci è venuto a trovare in redazione per condividere la sua visione sulla mobilità di domani.

La rivoluzione parte dal basso, queste le conclusioni del CEO di Interlogica Alessandro Fossato conosciuto come “Fox”, che ci è venuto a trovare in redazione per condividere la sua visione sulla mobilità di domani.

Interlogica, nata come software house negli anni novanta con lo scopo di risolvere problemi alle grandi aziende costruendo pezzi di sistemi informativi, oggi, in un mercato informatico completamente diverso, Interlogica è diventata un partner a 360 gradi nella generazione di valore per le aziende.

D’altronde oggi fare software non è più solo scrivere codici ma scrivere processi per fare evolvere i commitments.

BLOCKCHAIN, FINANZA E MOBILITÀ

ALESSANDRO FOSSATO: CHI È FOX?

Vicino al movimento hacker degli anni ‘90 e appassionato del mondo informatico, Alessandro Fossato nel 1995 fonda Interlogica, software house, che assieme ai suoi soci, ha saputo far crescere, seguendo principi della filosofia Agile.

Alessandro_Fossato

Oggi Alessandro, forte della sua mentalità hacker che lo porta a fondo delle cose, si considera una persona molta fortunata perché ha sempre avuto il vantaggio competitivo di amare quello che fa.

La sua mentalità visionaria è attratta dal punto di intersezione tra la tecnologia e l’evoluzione umana, che è dove risiede l’innovazione.

BLOCKCHAIN E LA TRASFORMAZIONE DELLE BANCHE

La nuova frontiera tecnologica del blockchain, ancora agli albori, si sta lentamente intersecando con le identità digitali delle persone, oltre che con la finanza e il sistema bancario e, secondo Fossato, possiamo immaginare vari scenari futuri e futuribili derivanti da questa intersezione.

Ma se vogliamo fermarci anche solo ad analizzare il futuro prossimo “vediamo che quest’ultimo, tradizionalmente circondato da un muro di cinta molto spesso, con l’introduzione della direttiva PSD2 (Payment Services Directive 2) ha aperto una breccia introducendo molte potenziali novità nel nostro modo tradizionale di ‘vivere’ la banca, soprattutto da un punto di vista digitale. 

La direttiva PSD2 imposta l’apertura dell’ecosistema obbligando ogni banca al rilascio di API (Application Programming Interface), che permettono a piccole aziende giovani, qualificate, di ‘usare’ le banche per il trasferimento di denaro, mettendo in discussione la connessione diretta banca-cliente a cui siamo abituati.

Queste società ‘fintech’, che aggregano servizi di terzi, sono sistemi aperti a caccia di servizi utili per il cliente; sono giovani e snelle, veloci a cambiare. Queste aziende stanno creando una nuova esperienza utente, che spinge il sistema bancario a trasferirsi di più su questo fronte”.

Il muro di cinta si sta lentamente sgretolando.

MARKETPLACE E LA LIBERALIZZAZIONE DEI SERVIZI DI NOLEGGIO

La stessa cosa succederà anche nel mondo della mobilità: nella visione di Fossato, il primo provider che aprirà ai broker o ai dealer con API aperte e accessibili, permettendo di connettere la propria piattaforma ai motori di calcolo per definire la quotazione in tempo reale, senza “passaggi di risorse umane” (come succede adesso), riuscirà a creare una rete interessante.

Questo potrebbe diventare l’innesco decisivo al possibile cambiamento del sistema. Quando i nuovi provider di mobilità, piccoli e aggressivi, che sentono di meno il problema di ‘aprire’ il loro motore di calcolo, incominceranno a crescere in termini numerici, creeranno ad un tratto una necessità per gli utilizzatori, che lentamente spingerà anche le grandi società di noleggio ad aprire i propri motori, così come stanno facendo le banche”.

Appunti_Fossato

Una volta stabiliti e definiti per tutti gli standard, si potrà parlare di frammentazione dell’offerta di noleggio. Alla richiesta di una quotazione con determinate caratteristiche, si potrà fare una segmentazione tra i diversi servizi che compongono il contratto, interrogando tramite il motore di calcolo fornitori diversi.

Leggi anche: trend del noleggio a lungo termine

Si avrà una componente che interrogherà 2 o 3 provider di mobilità, anche competitor, con certe caratteristiche per la marca e il segmento del veicolo richiesto, una componente per la parte di manutenzione, una per i servizi assicurativi o finanziari fino a costruire attraverso una funzione di aggregatore la quotazione finale da trasferire all’utente. L’aggregatore potrà essere un ‘marketplace’ o anche una piattaforma che l’utente finale potrebbe anche non vedere perché gestita direttamente dal dealer, broker o da quei piccoli provider di mobilità che entreranno nel mercato aggressivi, così come sta succedendo nel mondo bancario”.

Fossato naturalmente sottolinea che non sarà una trasformazione semplice che partirà domani ma succederà.

Il mercato dei privati, che chiuderà l’anno con 50.000 contratti, sarà il carburante, la linfa che abiliterà tutti i cambiamenti, dando la forza ai piccoli provider con il loro modello di business elastico di ‘far partire la rivoluzione dal basso’. D’altronde quando uno scrittore contemporaneo di software scrive un codice per una piattaforma, nel nostro caso un quotatore, la prima cosa che si chiede è qual è il value stream”. Ecco in questo caso per Fossato è il cliente che cerca “il servizio migliore al prezzo migliore”.

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