Car policy, virata verso il green

Le aziende italiane sono pronte ad adottare una car policy più rispettosa dell’ambiente. È quanto emerge dall’ultima Company Car Benefits Survey condotta da Willis Towers Watson (società attiva anche nel ramo della consulenza aziendale). Il 39,3% si propone di imboccare la via del green (nel 2016 questa percentuale era del 37,7%).

La car policy delle aziende vira verso il green

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COME CAMBIA LA CAR POLICY

Dallo studio, la cui prima edizione è stata pubblicata nel 1984 (oggi raccoglie informazioni di 78 Paesi), risaltano alcuni trend interessanti per il settore delle flotte aziendali in Italia. Nei prossimi 12 mesi oltre la metà delle aziende (il 53,7%, in particolare) rivedrà la propria politica in tema di benefit per quanto concerne le auto aziendali.

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Andando nel dettaglio, il 25% opterà per veicoli più rispettosi dell’ambiente, mentre il 22% incoraggerà il ricorso a call o web conference per disincentivare gli spostamenti. Il 14,6% delle realtà interpellate, poi, favorirà lo smart working e la possibilità per i dipendenti di lavorare direttamente da casa, senza dover per forza recarsi in ufficio. Sono queste le linee guida delle aziende italiane, raccolte dall’ultima Company Car Benefits Survey, in materia di car policy.

“Per quanto riguarda la car policy, le imprese italiane stanno rivedendo in ottica restrittiva le proprie politiche a favore di una disincentivazione degli spostamenti soprattutto per ragioni ecologiche. Questo tipo di benefit non va eliminato, ma piuttosto ripensato in ottica green per non sottovalutare le aspettative dei dipendenti in merito. Dal nostro osservatorio in tema Car Policy e benchmark di settore merceologico emerge un’attenzione sempre maggiore all’ambiente e ai costi assicurativi, per quanto riguarda la composizione della flotta aziendale”.
Guido De Spirt, Country manager di Willis Towers Watson

IN CONTROTENDENZA

Alla maggiore propensione verso il green fa da contraltare l’aumento delle aziende intenzionate a privilegiare il gasolio, nonostante la campagna in corso contro i motori diesel. Il 56% ha infatti espresso la volontà di continuare a utilizzare questo carburante per le proprie auto aziendali (lo scorso anno la percentuale si attestava sul 46%).

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