I Fleet Manager: “Costruiamo così una buona car policy”

In che direzione vanno le car policy? Ne abbiamo parlato al Fleet Motor Day con alcuni dei Fleet Manager presenti. Riccardo Vitelli, presidente dell’Osservatorio Top Thousand, durante il convegno introduttivo aveva ricordato i tre punti fondamentali: ecologia, costi, sicurezza.

Oltre naturalmente a un ruolo sempre più strategico del Fleet Manager all’interno delle aziende. Ecco il punto di vista dei professionisti della mobilità:

VIDEO: INTERVISTE FLEET MANAGER

EFFICIENZA DELLA CAR POLICY

La volontà è quella di andare incontro ai bisogni, e ai desideri, dei propri driver, ma senza trascurare l’efficienza. Come spiega Patrick Vella, di Estée Lauder: “La car policy deve evolvere combinando una flotta efficiente con auto performanti rispetto alle necessità dei singoli driver all’attenzione a costi e consumi”.

IL RUOLO DEL GREEN

In questo contenimento dei costi hanno un ruolo anche le motorizzazioni alternative, come racconta Andrea Mortini (Consilium Italy): “Stiamo cercando come è stato detto nel convegno di andare sul green e sul risparmio dei consumi introducendo ibrido ed elettrico”. Anche secondo Claudio Fortini di IBM l’evoluzione andrà verso il mondo dell’ibrido “Perché ci sposteremo sui risparmi energetici mantenendo alte le prestazioni”.

Mauro Serpi, Fleet Manager di Moncler, ha colto l’occasione del FMD per provare anche l’elettrico, in vista di un inserimento di queste vetture nella car policy aziendale: “La Nissan Leaf totalmente elettrica la vedo ben inserita nella sede di Milano perché ha un’autonomia sufficiente per le nostre esigenze e avremmo anche la possibilità di installare colonnine di ricarica in azienda. Il green è una tendenza forte, le emissioni destano preoccupazioni”.

LA SICUREZZA

Ultimo, ma non meno importante il tema della sicurezza. Christian Valenti (Cleis) sottolinea: “Già oggi ci orientiamo verso vetture sempre più sicure. Molti aiuti alla guida sono quasi obbligatori: in azienda li chiediamo e come noi molti altri colleghi”. Ormai è impensabile che le auto non siano dotate, ad esempio, di Bluetooth. La sicurezza non è un optional per le vetture di alta fascia, ma un’esigenza comune a tutta la car policy.

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