Il car sharing aziendale visto da Gianni Martino, car2go

Dopo aver conquistato i privati, car2go è sbarcato anche nel car sharing aziendale. Da quest’estate è possibile per le aziende creare un “business account” tramite cui i dipendenti possano pagare gli spostamenti in car2go relativi al lavoro.

La fatturazione è rilasciata mensilmente e tutti i dipendenti devono essere personalmente registrati al servizio. Che, naturalmente, è disponibile ovunque esista car2go. Abbiamo parlato di questa nuova prospettiva business con Gianni Martino, country manager di car2go Italia.


F.M: Perché Car2go può funzionare anche per le aziende?

Perché è un’alternativa interessante e flessibile alla flotta aziendale. Non sostituisce la vettura come benefit, ma potrebbe rimpiazzarla per gli spostamenti brevi nel centro urbano, con una tariffa a consumo poco onerosa, che non è mai un investimento improduttivo.

F.M: Come funziona il servizio?

Abbiamo cominciato testando i processi interni con aziende di piccole dimensioni, prevalentemente con clienti car2go di studi professionali, mentre ora ci rivolgiamo anche a realtà più grandi. Considerando le caratteristiche di Car2go, non abbiamo flessibilità di negoziazione, ma il vantaggio per le aziende sta nel servizio in sé. Abbiamo comunque un’offerta caratteristica: a seconda delle esigenze, possiamo proporre un pacchetto di benvenuto, con attività di registrazione dipendenti e un tot di minutaggio gratuito. La fatturazione è mensile, con estratto conto analitico per ogni utilizzatore, che ha la possibilità di usare il doppio profilo. Di volta in volta, a seconda che utilizzi Car2go per lavoro o nel tempo libero, l’utente si registra direttamente sul navigatore della vettura con il profilo privato o con quello aziendale. Una volta accreditato, può usufruire del servizio anche all’estero.

F.M: Parliamo più in generale di Car2go: sono previste altre città italiane in cui espandere il servizio?

Sì, abbiamo un piano di sviluppo ma non possiamo ancora dire dove. La flotta incrementerà nei limiti stabiliti dalle pubbliche amministrazioni.

F.M: Una prospettiva sul car sharing: è ancora in ascesa oppure è destinato a stabilizzarsi presto?

È ancora in ascesa perché rappresenta il futuro della mobilità nei grandi centri. Si evolverà integrandosi sempre di più con altri servizi di mobilità, ad esempio il trasporto pubblico. Qualche servizio di car sharing potrebbe perdersi per strada, ma certo non noi.

L’intervista completa sul nuovo numero di Fleet Magazine

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia