9 Gennaio 2019

Cartello sui finanziamenti auto, dall’Antitrust maxi multa da oltre 670 milioni di euro

Un cartello tra le società finanziarie che stanno dietro le Case automobilistiche ed erogano prestiti per l’acquisto dell’auto. Maxi multa dall’Antitrust: oltre 670 milioni di euro.

Vendita auto tramite finanziamenti: dall’Antitrust una maxi multa da oltre 670 milioni di euro agli operatori che gestiscono i finanziamenti per l’acquisto di vetture e le Case automobilistiche a cui fanno riferimento.

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L’accusa è di aver creato un cartello, “un’intesa, in violazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), volta al coordinamento delle strategie commerciali, ipotizzando in particolare un’alterazione delle dinamiche competitive tra le captive banks attive in Italia nella fornitura dei servizi finanziari finalizzati all’acquisto di autoveicoli, con una possibile alterazione anche delle dinamiche competitive relative alla scelta di autoveicoli”, si legge nel provvedimento.

Coinvolte anche le e associazioni di categoria Assilea (Associazione Italiana Leasing) e Assofin (Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare). 

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VENDITE AUTO TRAMITE FINANZIAMENTI, I MOTIVI DELLA MULTA ANTITRUST

L’istruttoria, avviata dopo la presentazione di una domanda di clemenza da parte delle società Daimler AG e Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A., si è conclusa con l’accertamento della sussistenza di un’intesa unica, complessa e continuata avente ad oggetto lo scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri.

“L’intesa si è realizzata attraverso un pervasivo e regolare scambio di informazioni, bilaterale e multilaterale, anche in sede associativa, avente a oggetto le politiche commerciali delle Parti relative alle condizioni economiche e contrattuali applicate ai concessionari e ai consumatori finali, quali, ad esempio, il tasso base, il TAN, il TAEG, le spese applicate agli acquirenti nonché i volumi dei prodotti finanziari collocati, tramite contatti bilaterali e multilaterali”, spiega l’Antitrust.

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LE SOCIETÀ COINVOLTE

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato che le società Banca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, BMW AG, Daimler AG, Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A., FCA Italy S.p.A., CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., Ford Motor Company, General Motor Financial Italia S.p.A., General Motors Company, RCI Banque S.A., Renault S.A., Toyota Financial Services Plc., Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen AG., nonché le associazioni di categoria Assofin ed Assilea, “hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks”, conclude l’Antitrust.

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In considerazione della gravità e della durata dell’infrazione, l’Antitrust ha imposto sanzioni pecuniarie, per un totale complessivo di circa 678 milioni di euro.

Graziate Daimler AG e Mercedes Benz Financial Services Italia SpA, in qualità di leniency applicant. L’Autorità ha infatti riconosciuto il beneficio dell’immunità totale dalla sanzione alle due società, che hanno così evitato una sanzione superiore ai 60 milioni di euro.

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