4 Giugno 2020

Che fine hanno fatto i seggiolini anti abbandono?

Il lockdown ha congelato gli acquisti dei dispositivi contro l'abbandono in auto dei bambini, obbligatori per chiunque trasporti minori sotto i 4 anni. 7 famiglie su 10 non si sono ancora regolarizzate, ma si rischiano pesanti sanzioni.

Che fine hanno fatto i seggiolini anti abbandono, obbligatori per legge ormai da tre mesi? Ben 7 famiglie su 10 non sono ancora in regola perché non si sono dotate dei sistemi per contrastare l’abbandono involontario dei bambini in auto.

Seggiolino auto anti-abbandono da quando

Lo scorso 6 marzo, prima che tutto si interrompesse, sono scattate le sanzioni per gli automobilisti che viaggiano con a bordo bambini di età inferiore a 4 anni  e non sono provvisti di dispositivi anti-abbandono.

Non sono multe da poco: da 81 a 326 euro e perdita di 5 punti dalla patente (in caso di recidiva nell’arco di due anni anche la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi).

Ma il lockdown ha congelato la corsa delle famiglie all’acquisto di questi dispositivi e proseguono i problemi per la richiesta degli incentivi fiscali.

DIMENTICATI I DISPOSITIVI ANTIABBANDONO

Una survey online condotta da Bluon ha fatto il punto con un’indagine fra i genitori al termine del lockdown. Dalle risposte emerge che 7 persone su 10 non si sono ancora dotate dei dispositivi anti abbandono, nonostante si sia tornati a usare l’auto privata. Il 92% degli intervistati dichiara di essere al corrente della legge e delle sanzioni che rischia.

Tra chi non è ancora in regola:

  • Il 67% afferma che comprerà sicuramente il dispositivo anti-abbandono che ha scelto
  • Il 22% è ancora indeciso sul dispositivo da preferire
  • Il 4% afferma che non procederà all’acquisto

seggiolino auto sicurezza stradale

Dubbi sugli incentivi

Per quanto riguarda invece gli incentivi fiscali messi a disposizione dal Governo, se da un lato il 53% sta valutando di farne richiesta, al contrario c’è chi non è a conoscenza di questa possibilità (18%), e un 14% di famiglie che, nonostante l’avvio della domanda, non è riuscito a completare la procedura.

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NUOVE ABITUDINI DI VIAGGIO

Con la Fase 3, si è tornati a trovare i parenti e a fare gite all’aperto, sempre con grande attenzione all’igiene anche nell’abitacolo dell’auto. La maggior parte delle mamme e dei papà intervistati da Bluon ha comunque paura a muoversi con i propri figli.

Il 65% del campione ha paura di tornare alla normalità e teme che la ripresa massiccia degli spostamenti possa comportare rischi per la salute dei propri figli. La decisione presa dal 92% degli intervistati è quindi di eleggere l’auto privata come mezzo ideale per portare in giro i propri bambini.

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L’auto privata è il mezzo preferito dei genitori perché:

  • Consente di evitare occasioni di contatto, e quindi di contagio, con altre persone (51%) 
  • Garantisce la massima autonomia (37%)
  • È il mezzo più pratico (36%)

Gli spostamenti preferiti

Quali sono i primi spostamenti nelle settimane dopo il lockdown?

  • Il 43% di mamme e papà porta i propri bimbi in visita a congiunti e/o amici
  • Il 35% predilige gite verso spazi aperti, parchi o aree verdi. 
  • Il 22% ha deciso che andrà al mare
  • Il 15% andrà in montagna
  • Il 13% continuerà a portare i bambini con sé per fare la spesa o altre commissioni

Nuove pratiche igieniche

Anche all’interno dell’abitacolo dell’auto, il 51% degli intervistati è attento alla pulizia delle mani e all’uso del gel igienizzante per grandi e piccoli, il 31% utilizza sempre la mascherina e la fa indossare ai bambini, mentre il 18% pulisce accuratamente il proprio mezzo di trasporto sia prima che dopo il tragitto. C’è comunque un 11% che, pur ammettendo di essere diventato più attento su questo, non ha cambiato particolarmente le proprie abitudini.

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