19 Novembre 2013

Chevrolet Captiva, il premium formato Suv – La nostra prova

Prima di tutto la tecnologia. Sali a bordo e ti trovi di fronte a uno schermo touch, dal quale puoi accedere a tutte le funzioni fondamentali della vettura: dalla navigazione, alle informazioni sull’autonomia e sui consumi, fino ad arrivare al massimo dell’intrattenimento: poter guardare un film (rigorosamente a vettura ferma, però, per ragioni di sicurezza).
Quindi, l’eleganza “premium”, conferita dalla cura degli interni e dalla presenza del cambio automatico. Non da ultima, un’impagabile sensazione di sicurezza. La prima impressione offerta dall’ultima generazione della Chevrolet Captiva è quella di un Suv 7 posti moderno, che abbina le caratteristiche di una Sport Utility con l’immagine propria di un modello di fascia medio-alta. Un’impressione confermata dal nostro test-drive.

PRESTAZIONI ELEVATE – Cilindrata e cavalli chiariscono fin da subito il dna sportivo della Captiva: con un motore 2.2 turbodiesel da 184 Cv, viene immediato pensare alle performances su strada. Che difatti non deludono le attese: l’accelerazione è notevole – sulla nostra versione automatica 11 secondi da 0 a 100 km/h, ma soprattutto 8,7 secondi da 80 a 120 km/h in 5a -, l’agilità pure, nonostante le imponenti dimensioni del veicolo – quasi 4,7 m di lunghezza -. La spaziosità va addirittura oltre le aspettative, con un metro a disposizione per le gambe dei passeggeri e un bagagliaio che, con i sedili in posizione, offre una capacità di 477 litri. Il tutto accompagnato dalla versatilità: la tecnologia di trazione integrale attiva on-demand, infatti, consente  di azionare automaticamente, quando necessario, il 4×4 tramite una frizione elettronica e, quindi, di affrontare tranquillamente qualsiasi tratto off-road.

EFFICIENZA OK – La posizione di guida alta e il già citato propulsore da 184 Cv rendono la Captiva ideale per i lunghi viaggi in autostrada. Lo sperimentiamo durante il tragitto quotidiano casa-ufficio, da Piacenza a Milano. In città, consigliamo questa versione con il cambio automatico a sei rapporti (prezzo di listino: 36.600 euro, chiavi in mano), che, pur regalando qualcosa nei consumi rispetto alla manuale, fa segnare comunque un buon risultato: nel nostro test, complessivamente, ci siamo attestati sopra gli 8 litri/100 km. A patto, però, di guidarla con dolcezza, senza brusche spinte all’acceleratore che si rivelano controproducenti sia in termini di saving, sia in termini di fluidità di guida.

PER LE FLOTTE – Oltre un terzo delle vendite nei canali fleet di Chevrolet sono generati da Orlando e Captiva, con quest’ultima che continua a riscontrare l’interesse degli operatori canale noleggio a lungo termine, attraverso canoni mensili estremamente competitivi. Inoltre è attiva da novembre un’offerta dedicata ai possessori di partita IVA e agli agenti di commercio che prevede uno sconto aggiuntivo in presenza di permuta del veicolo usato: “Lascia il tuo usato e scegli Chevrolet”.

VIDEO: PROVA SU STRADA DI CHEVROLET CAPTIVA

 

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