Quando il Car Sharing deve arrendersi

Il Car Sharing in Italia è in netta crescita, ma tra vandalismi e altri problemi economico-strategici non tutte le aziende hanno successo. E se si guarda il Bike Sharing, la situazione spesso rischia di affondare. Letteralmente...

Che il Car Sharing sia una delle forme più moderne di mobilità urbana lo dicono i numeri.

Stando al Rapporto Aniasa 2019, nel corso del 2018 in Italia sono stati effettuati circa 12 milioni di noleggi a brevissimo termine, con 81 milioni di Km percorsi da parte di circa 1.8 milioni di iscritti.

La Flotta di veicoli in Car Sharing nelle città italiane si compone di circa 6.600 unità, un esercito al quale vanno sommate le migliaia di biciclette, motorini e veicoli commerciali dei servizi di Bike Sharing, Scooter Sharing e Van Sharing.

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A Milano, addirittura, è possibile condividere anche i monopattini.

CHIUDE IL CAR SHARING

Eppure, non è tutto oro quel che luccica. Per ogni case history di successo c’è sempre un progetto naufragato, un esperimento fallimentare, un servizio di Car Sharing che chiude.

I motivi possono essere molteplici: dalle aspettative troppo alte sull’interesse del pubblico alle scelte strategiche discutibili, passando – purtroppo – per l’inciviltà a volte dimostrata dagli utenti stessi.

L’ultimo caso, da cui partiremo, è quello di Enjoy a Catania, ma il fenomeno è trasversale, da Nord a Sud, fino ad arrivare – per l’appunto – alle isole.

CAR SHARING ENJOY A CATANIA

Ufficialmente, Enjoy a Catania ha cessato l’attività il 20 maggio 2019, ma il suo destino era già segnato da parecchio tempo.

Il servizio di Car Sharing Eni era approdato nella città etnea nel 2016 con una flotta di 170 Fiat 500, alle quali era stato affidato dalla società il compito di proseguire la striscia di successi che da Milano (dove è nata nel 2013) l’aveva portata fino a Roma, Torino, Bologna e Firenze.

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I 3 anni di permanenza di Enjoy nella Città Metropolitana più popolosa della Sicilia, però, sono stati fin da subito funestati da atti vandalici e furti, tanto che, all’inizio del 2019, il numero di veicoli operativi sul territorio catanese era crollato fino a 45.

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La chiusura di Enjoy a Catania è davvero un peccato, considerando che il servizio, al momento della cessazione, poteva contare su 24mila iscritti (in un bacino d’utenza di circa 700.000 cittadini).

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