Ciclo WLTP: da settembre riguarderà tutti i veicoli commerciali leggeri

Dal prossimo mese tutti i veicoli commerciali leggeri (autocarri N1) dovranno sottostare al protocollo WLTP. Una rivoluzione che arriva a un anno di distanza da quella che ha riguardato le auto. Ecco cosa comporta il nuovo ciclo di omologazione.

A partire da settembre 2019 il ciclo di omologazione WLTP entrerà in vigore anche per tutti i veicoli commerciali immatricolati (autocarri N1). Una notizia annunciata, ma che di fatto segna la fine dell’era del vecchio ciclo NEDC. Se un anno fa, infatti, era toccato alle vetture, adesso anche gli LCV dovranno avere a che fare con test più severi per il calcolo di consumi e emissioni

veicoli commerciali WLTP

Anche in questo caso, la rivoluzione è stata graduale: già dal 2017, infatti, le vetture e i veicoli commerciali di nuova omologazione dovevano sottostare al nuovo protocollo di omologazione. Data l’importanza dell’argomento, specie per il comparto delle flotte aziendali, facciamo un ripasso su cosa prevede la nuova normativa.

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COSA CAMBIA DAL NEDC AL WLTP

In passato, spesso si è detto che emissioni e consumi dichiarati dai Costruttori non sono conformi a quelli reali. Proprio partendo da questa premessa, è stato pensato il nuovo ciclo di omologazione WLTP. Cosa cambia rispetto al vecchio NEDC? Innanzitutto il numero dei test effettuati per misurare i parametri passa da 1 a 4. Poi aumentano la durata (da 20 a 30 minuti), la distanza percorsa (da 11 a 23,25 km), la velocità media (da 34 km/h a 46,5 km/h) e la velocità massima (da 120 km/h a 131 km/h). 

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Tutto questo per rendere le rilevazioni più conformi alla realtà. Le conseguenze sulle strategie delle flotte aziendali sono evidenti: anche per i veicoli commerciali, come lo è stato per le vetture, i valori medi dei consumi e delle emissioni di CO2 delle auto sono destinati ad aumentare in maniera considerevole (con un incremento medio di circa il 30%). 

emissioni auto WLTP

DA SETTEMBRE UN CICLO WLTP PIÙ SEVERO

Da settembre, inoltre, come abbiamo già preannunciato nelle settimane scorse, il ciclo WLTP prevederà prove ancora più severe, con due nuovi test, ISP (una prova dedicata ai veicoli usati e effettuata in officina) e EVAP (per misurare le emissioni per evaporazione mentre l’auto è parcheggiata).

Ai test in laboratorio, poi, si aggiungeranno i cosiddetti test RDE, ovvero le prove su strada per rendere ancora più realistica la misurazione. 

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CONSEGUENZE SUL MERCATO DEI VEICOLI COMMERCIALI

L’entrata in vigore del nuovo ciclo WLTP per le auto, lo scorso anno, ha creato un po’ di confusione: soltanto alcuni Costruttori hanno cominciato fin da subito a dichiarare consumi e emissioni secondo il nuovo protocollo di omologazione, mentre altri hanno optato per una soluzione intermedia, ovvero comunicarli seguendo il cosiddetto NEDC correlato

Mercato veicoli commerciali WLTP

In più, soprattutto, ci sono stati ritardi nelle consegne e nella produzione, dovuti alla necessità di riomologare le gamme, che hanno determinato un calo generale del mercato. Un problema che potrebbe riguardare pure i veicoli commerciali leggeri, anche se occorre sottolineare che i modelli e gli allestimenti interessati sono molti meno e che le Case sono ovviamente più preparate al cambiamento.

Ma, come accaduto nel 2018, qualche conseguenza negativa sul mercato potrebbe verificarsi. Il mondo dei veicoli commerciali, comunque, è in salute e sembra essere pronto ad affrontare l’impatto.

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